Il conto alla rovescia per il derby è ormai iniziato. Domani sera, a San Siro, il Milan affronterà l’Inter in una sfida che, come sempre, va oltre la classifica. Per i rossoneri però i tre punti pesano eccome: la corsa alla zona Champions passa anche da una partita così. Non solo, però, perché il sogno Scudetto, pur sbiadito e in lontananza, è ancora vivo. La fiamma non si è ancora spenta e una vittoria riaprirebbe, almeno parzialmente, i giochi, riportando il Diavolo a 7 lunghezze dai cugini. Una sconfitta, invece, sancirebbe, con buone probabilità, la fine dei giochi.
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Alla vigilia Massimiliano Allegri sembra avere le idee piuttosto chiare sull’undici da mandare in campo, anche se resta ancora qualche dubbio sulle corsie laterali. In porta non si discute Mike Maignan, mentre la difesa a tre sarà praticamente obbligata dopo l’operazione di Matteo Gabbia. Davanti al portiere francese dovrebbero agire Fikayo Tomori, Koni De Winter e Strahinja Pavlovic. Sugli esterni è atteso dal primo minuto Alexis Saelemaekers sulla destra, mentre a sinistra il favorito sembra essere Pervis Estupiñán.
In mezzo al campo Allegri dovrebbe affidarsi a un reparto solido e di qualità. Youssouf Fofana agirà probabilmente da perno davanti alla difesa, con accanto l’esperienza di Luka Modrić e la fisicità di Adrien Rabiot. Davanti, salvo sorprese, si va verso la conferma della coppia formata da Christian Pulisic e Rafael Leão.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupiñán; Pulisic, Leao.
In conferenza stampa, oggi, Allegri ha sottolineato l’importanza della sfida:
“Il Derby è sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e vivere. Sarà sicuramente una bellissima serata di sport, dove si affrontano prima come secondo. I tre punti valgono nel derby, valgono domenica prossima. Non sarà facile fare punti domani, affrontiamo una squadra forte che le ha vinte tutte, pareggiandone una e perdendone quattro. Cercheremo di fare risultato, che è l’unica cosa che conta. Domani sera l’unica cosa da fare è giocarla, viverla e poi vediamo come finirà la partita. Post partita poi vedremo se siamo rimasti a -10, andati a -7 o andati a -13. Noi dobbiamo avere chiaro l’obiettivo: 57 punti non sono abbastanza per la Champions”.
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