A distanza di 750 giorni dall’ultima volta, il Milan torna a vincere la partita più sentita dell’anno contro i cugini rivali dell’Inter. La squadra di Fonseca rompe una maledizione che durava dal 3 settembre 2022. In questi due anni si sono giocati derby in ogni competizione, dal campionato alla Supercoppa Italiana passando per l’Euroderby in semifinale di Champions League, ed il comun denominatore tra tutti è stato l’incontrastato dominio nerazzurro.
Dopo la prestazione opaca e deludente di martedì contro il Liverpool, per Fonseca questo derby aveva tanto il sapore di un’amara conclusione prematura della sua avventura al Milan. Invece proprio all’apice della difficoltà la sua squadra ha saputo reagire giocando la miglior partita della stagione.
Tante le perplessità e i dubbi che attanagliavano l’ambiente riguardo la stracittadina. Un match dato praticamente perso in partenza viste le qualità dell’avversario e le defezioni rossonere. A sorpresa il Diavolo ha vinto la partita nelle zone di forza dell’Inter dimostrandosi abile, camaleontica e caparbia.

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L’Inter oltre ad avare i favori del pronostico, si presentava a questa sfida forte di un pareggio esterno contro il Manchester City. Testa e gambe leggere per gli uomini di Inzaghi. Forse troppo. La chiave della vittoria rossonera è stata a centrocampo, punto di maggior qualità dei nerazzurri. Fonseca a sorpresa schiera un insolito 4-4-2 a propensione offensiva che si rivelerà la scelta giusta. Prova di forza del tecnico portoghese che in un momento di estrema difficoltà continua a fare fede alle proprie idee noncurante delle critiche. A dimostrazione di ciò anche la mossa Gabbia dal primo minuto al posto di Pavlovic, l’uomo più in forma del momento. Questa sostituzione si è rivelata decisiva sia per la prestazione eccellente del difensore italiano, sia per il gol che vale i 3 punti quasi allo scadere.
La stagione dopo questa gigantesca iniezione di fiducia può prendere un’altra piega rispetto a ciò che si è visto finora. Spetterà Fonseca e ai giocatori dare continuità di prestazioni e risultati, rimanendo compatti e uniti.
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