Il noto giornalista esperto di mercato Alfredo Pedullà ha parlato del mercato del Milan sul proprio canale Youtube, domandandosi quale sia logica dietro le mosse di mercato del Milan e svelando un interessante retroscena sul modo di agire del club sul mercato.
Ecco le sue parole: “Il mercato del Milan oggi è nelle mani di un intermediario, si chiama Paolo Busardò. Ho detto più volte che Allegri chiede Vlahovic con una certa insistenza e da diverse settimane. Non stiamo raccontando barzellette se è vero che Tare in un’intervista prima di Milan-Bari ha parlato di Vlahovic come obiettivo concreto. Però il mercato del Milan è un po’ un mondo a parte e oggi ha in Busardò il principale riferimento”.
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Pedullà ha poi continuato: “Ci sono valutazioni tecniche che vengono fatte. Però poi incide un intermediario che ha un eccellente rapporto con Furlani e molto spesso le trattative, come Estupinan o Ricci, sono indirizzate da una linea societaria. Sono stato molto duro con Allegri dicendo che per battere la Cremonese e per avere un ordine tattico non c’entri il parlare della Champions, di quelli che non c’erano, dell’attenzione. Dal mio punto di vista la partita non è stata preparata bene. Ma se un allenatore ti chiede un attaccante come Vlahovic e tu gli porti un attaccante forte, perché Harder è forte, ma deve essere verificato ad alti livelli”.
Proprio su Harder: “La trattativa è andata avanti rispetto a quanto anticipato: 27 milioni, bonus compresi. Cifra che in linea di massima lo Sporting ha accettato, anche se c’è in pressing il Rennes che aveva trovato un accordo. La trattativa è in stato avanzato, certo, come tutte le trattative vanno chiuse, ma mi chiedo: è giusto che il mercato sia in mano a un intermediario? È giusto che decida lui per l’allenatore? È giusto che il Milan prenda un attaccante senza avere il placet, che magari nel caso specifico ci sarà stato ma la prima scelta di Allegri è sempre stata Vlahovic. Poi il mercato finisce il 1° settembre e tireremo le somme”.

Poi sul caso Boniface: “La vicenda Boniface rende l’idea del modo di interpretare le cose del Milan, che non condivido. Una volta i grandi direttori sportivi mi raccontavano che quando qualcuno ha dei problemi fisici le visite mediche si organizzano in segreto, per capire come sta. Non a Milano, esponendolo ai selfie. Poi decidi. Il Milan ha fatto il contrario: l’ha fatto arrivare, l’ha fatto aspettare, l’ha rispedito in Germania. Poi il direttore sportivo del Bayer Leverkusen ha detto che non c’erano più margini. Mi chiedo: ma è possibile? Possibile che un intermediario abbia in mano il mercato del Milan? Perché il Milan deve affidarsi a Busardò per decidere tecnicamente delle cose che competono soltanto all’allenatore”.
Infine su Vlahovic: “Il mercato ti punisce, ti battezza. La Juventus alla fine ha celebrato Vlahovic, che è entrato e ha segnato pochi secondi dopo che i bianconeri erano finiti in dieci. Cosa cambia? Poco o nulla dal punto di vista contrattuale. Ma se aspetti l’ultimo secondo per provare ad andare a dama è evidente che ti voglia accollare dei rischi non seguendo le indicazioni dell’allenatore”.
