A poco più di 48 ore restanti alla fine del mercato, il Milan deve necessariamente effettuare gli ultimi colpi di questa sessione estiva. Per ciò che riguarda gli acquisti, la rosa necessita di un uomo a centrocampo, reparto che va arricchito numericamente dopo esser rimasto orfano della coppia Adli-Pobega. L’indiziato numero uno risponde al nome di Manu Konè, profilo sul quale la dirigenza sta lavorando da ormai diverse settimane. Per il francese ci sarà però da battere la concorrenza agguerrita della Roma, pronta ad offrire 15 milioni per il calciatore.
Inoltre, anche la questione riguardante il vice Morata rimane ancora aperta. Né Okafor contro il Parma né Jovic contro il Torino hanno pienamente convinto nella sostituzione dello spagnolo. Proprio per questo motivo, il Diavolo nelle ultime ore sta accelerando la trattativa che porterebbe Tammy Abraham a Milano, con un’operazione che consiste in uno scambio con Saelemaekers + un conguaglio di 10 milioni in favore della Roma.

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Nel caso in cui dovesse concretizzarsi l’arrivo dell’attaccante britannico, il Milan dovrà provvedere all’uscita di Jovic. Il serbo, fresco di maglia numero 9, non ha mai convinto pienamente l’ambiente, date anche le sue caratteristiche preponderanti nel gioco in un attacco a due punte, situazione tattica che difficilmente sarà adottata da Fonseca.
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS e dal suo esponente Pablo Fuentenebro, per l’ex Real Madrid ci sarebbero due offerte in tavola. Il Milan sta provando a convincere il calciatore ad accettarne una, ma Jovic non sembra intenzionato a muoversi da Milano.
E proprio in riferimento a questa situazione di stallo tra Jovic e la società di Via Aldo Rossi, AS utilizza la particolare espressione: “Jovic patata bollente”.
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