Massimiliano Allegri
ha portato una nuova identità al Milan. I rossoneri sono più squadra adesso e anche a Milanello si respira un’aria pulita. Giocatori che ridono e scherzano, ma che soprattutto si allenano con serietà e professionalità. I comportamenti dannosi di alcuni giocatori nel corso della stagione scorsa non hanno fatto bene all’ambiente. La società, infatti, si è trovata in grande difficoltà nella gestione del gruppo, sia con Fonseca che con Conceicao. Due buoni allenatori, ma, probabilmente, non all’altezza di un club storico e blasonato come quello rossonero. Dall’arrivo di Igli Tare si è capita la direzione che il club di via Aldo Rossi ha deciso di intraprendere. E il ritorno di Max sulla panchina del Diavolo è la prova assoluta della volontà di ottenere risultati positivi sin da subito, e di aprire un nuovo ciclo.
Il primo aspetto su cui Allegri ha lavorato da quando è tornato a Milanello, è stato quello della solidità difensiva. Il Milan prendeva gol troppo facilmente e gli interpreti in campo non avevano la percezione del pericolo. Adesso la storia sembra essere cambiata. Pur con gli stessi difensori dell’anno scorso, il Diavolo è tornato a subire poche reti. Due giocatori, inoltre, si sono distinti in questo nuovo dato positivo. Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic sono nella top 5 Serie A per duelli vinti: il difensore italiano è posizionato al primo posto, insieme a Gaspar del Lecce, con una percentuale pari all’83,33%; il centrale serbo, invece, è quarto insieme a Beukema e Diego Carlos, con una percentuale del 77,78%.

Il Milan, con questo nuovo corso, può aspirare a essere competitivo. Oltre che essere solidi in difesa, la squadra di Allegri ha dimostrato anche di avere qualità in fase di manovra offensiva. Bisogna considerare, inoltre, che a questa squadra manca ancora un Rafael Leao al top della condizione. Qualora l’attaccante portoghese dovesse riuscire a collocarsi nello scacchiere di Max, sarebbe un arma importante.
