Se dopo il netto 4-0 contro il Venezia si poteva percepire un filo di ottimismo nell’ambiente rossonero, la netta sconfitta per 3-1 contro il Liverpool rappresenta un altro passo falso che getta nuovamente nello sconforto più totale il mondo Milan. Domenica ci sarà il derby contro l’Inter, match che potrebbe quasi rappresentare un’ultima spiaggia per Fonseca, già scaricato dalla maggior parte dei tifosi. C’è qualcosa da cui il tecnico portoghese può ripartire in vista della stracittadina contro i nerazzurri?
Forse qualcosina c’è. Anche ieri, nonostante tutte le difficoltà, i rossoneri hanno dimostrato di essere molto pericolosi quando riescono ad arrivare sulla trequarti avversaria, specialmente quando lo fanno tramite azioni con sviluppo prevalentemente in verticale. La rete di Pulisic ne è un chiaro esempio. Rinvio di Maignan, colpo di testa di Calabria, sponda di Morata per l’americano che si invola verso la porta e segna. Con tre passaggi la squadra ha realizzato un bellissimo gol. E non è stato un caso isolato, ci sono state almeno altre tre-quattro occasioni nel match in cui i rossoneri sono riusciti a ripartire in velocità in modo pericoloso, spesso dopo aver recuperato palla a centrocampo grazie al pressing.
Inoltre per i primi 20-25 minuti anche il piano difensivo della squadra sembrava reggere abbastanza bene. In fase di non possesso la squadra si schierava con il 4-2-4, con Morata e i tre trequartisti a formare una prima linea di pressing. Nonostante lo schema molto offensivo, le tre linee del Milan erano sempre molto compatte e corte, e i Reds non davano la sensazione di eccessiva pericolosità, fatta eccezione per la splendida traversa di Salah. Le uniche difficoltà provenivano dai cambi di gioco degli inglesi. La copertura sulle fasce è un aspetto su cui la difesa del Milan sta faticando tantissimo in queste prime settimane, e sarà probabilmente una chiave del derby, dato che l’Inter sfrutta enormemente l’ampiezza di gioco e gli inserimenti dei propri esterni.

Il problema principale è sembrato mentale. Dopo il primo gol subito la squadra ha iniziato ad uscire lentamente dalla partita, e dopo il gol del 2-1 è completamente sparita. Solo nel finale c’è stata qualche spunto interessante di Abraham, Leao e Theo Hernandez. Ma la sensazione è che in primis i calciatori non fossero convinti che la rimonta fosse fattibile. Ed è proprio questo che getta maggiormente nello sconforto il tifo rossonero. Il Liverpool è senza dubbio una squadra di grandissimo valore, e una sconfitta poteva anche essere accettata con relativa serenità dato che la qualificazione al prossimo turno dipenderà principalmente da altre partite sulla carta più agevoli. Ma vedere una squadra così in balìa degli eventi e incapace di una reazione emotiva è qualcosa di parecchio allarmante.
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