Lorenzo Torriani, giovane portiere del Milan classe 2005, ha raccontato la sua esperienza nel mondo rossonero durante un’intervista a Milan TV. Tra ammirazione per Mike Maignan e lo spirito di fratellanza con i compagni di reparto, il suo racconto è una finestra autentica sul lavoro quotidiano dei numeri uno a Milanello.
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Il giovane estremo difensore ha speso parole al miele per Mike Maignan, punto di riferimento assoluto per tutti i portieri del settore giovanile rossonero:
“Stare con Mike Maignan è come avere un mister che si allena insieme a te. Ti spiega determinate cose, sia dentro che fuori dal campo, che sono fondamentali per chi come me vuole crescere a questi livelli. Ancora oggi mi sta insegnando molto e mi ha dato tanti consigli.”
Unione tra portieri: “È una squadra nella squadra”

Torriani ha poi evidenziato quanto il legame tra portieri sia speciale, fatto di rispetto e sostegno reciproco:
“Il portiere è un ruolo a parte, spesso molto solitario. Per questo tra noi colleghi è fondamentale l’unione. Ho sempre avuto un bel rapporto con Noah Raveyre e Lapo Nava. Lapo, ad esempio, è stato uno dei primi ad abbracciarmi e a farmi i complimenti dopo i rigori contro il Barcellona in tournée. Penso sia bellissimo: non c’è competizione, ma amicizia e quasi una fratellanza.”
Il Milan cresce anche grazie ai suoi uomini-spogliatoio
Parole che confermano quanto il Milan investa non solo sul talento, ma anche sulla coesione del gruppo. Mike Maignan non è solo un leader in campo: è un mentore per i giovani, un punto fermo che con il suo esempio sta contribuendo a plasmare il futuro dei pali rossoneri.
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