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Milan, domani è sfida scudetto con il Napoli. O forse non per tutti…

Fonseca

Domani si scende nuovamente in campo. Il Milan con una pausa durata 7 giorni dopo il rinvio del match previsto per sabato scorso contro il Bologna, il Napoli con una pausa di 3 giorni dopo la vittoria di misura contro il Lecce. La scelta del sindaco di Bologna, poi ufficializzata dalla Lega, può dunque portare pro e contro alla squadra di Fonseca. I rossoneri avranno più energie rispetto agli uomini di Conte, ma ne dovranno dispendere di più in futuro, quando il match contro gli emiliani verrà recuperato. E domani pronti via senza Theo Hernandez e Reijnders che sconteranno le loro rispettive espulsioni.

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Il titolo è un po’ una provocazione. Sulla griglia di partenza probabilmente partono avanti lo stesso Napoli e l’Inter di Inzaghi, fresca di pareggio nel 4-4 di a San Siro contro la Juventus. Eppure a confermare più volte che l’obiettivo del Milan è lo scudetto è stato lo stesso Paulo Fonseca. Lo scorso 13 settembre mi trovavo in conferenza stampa a Milanello quando, facendo un paragone sull’avvio di stagione non da 10 e lode con la stagione 2010/11 quando il Milan vinse lo scudetto con Massimiliano Allegri, la mia domanda finale fu secca:“L’obiettivo dichiarato di questa squadra resta vincere lo scudetto?”. Risposta secca anche del tecnico portoghese: “Resta, resta senza dubbio”. Quindi…perché non interpretarla così?

La gara di domani rischia di fare da spartiacque a quella che sarà la versa corsa per lo scudetto. Potrebbe aprire nuovi scenari e potrà dimostrare se esiste tutta questa grande differenza in campo tra le due squadre. Il Napoli non è squadra imbattibile e il Milan riuscì a dominare l’ultimo Antonio Conte che allenava il Tottenham nella stagione 2022/23 in Champions League, portando a casa i 3 punti proprio a Milano. Il Milan non va dato subito per spacciato, e il derby vinto contro l’Inter ne è la dimostrazione.

Servirà una prestazione di squadra convincente. E magari, se non si chiede troppo, una gara da parte di qualche singolo più dispendiosa, di gamba, di grinta, di voglia di vincere. Ma se Fonseca dovesse ribaltarla nuovamente con i cambi e vincerla dopo 15 secondi, di sicuro ai tifosi milanisti poco importerebbe dei numeri 10…

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