EDITORIALE PRIMA PAGINA

Il Milan riparte da Alexis, Noah e Samuel: i tre vecchi acquisti più importanti di questo mercato

Chukwueze - Photocredit acmilan.com

Il bar, la spiaggia e il mare. In ordine, è quello che vedono i miei occhi. Scrivere in questo modo, dentro un bar, con lo sguardo rivolto verso le onde e il loro rumore che rilassa e allieta lo spirito, è più semplice. L’ispirazione sale e la lucidità aumenta. Tutto quello che serve al Milan. Non c’è fretta. L’anima deve essere libera e quieta. Il tempo forgerà il gruppo, cementando le idee del nuovo condottiero. Magari non basterà per colorare le strade della città dominata dalla Madonnina di rossonero, ma renderà più forte il legame tra tifosi e squadra.

Una passione che è tornata ad ardere gli inferi nelle stagioni successive alla pandemia, come se un pericolo imminente e più grande di noi avesse risvegliato un amore un po’ assopito da risultati non entusiasmanti. Quello che potrebbe capitare a tre figure del Milan che si appresta a iniziare la stagione: Okafor, Saelemaekers e Chukwueze.

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L’anno scorso solo due di loro tre hanno vestito la maglia del Diavolo. Alexis è andato a prendersi spazio e tempo a Bologna, mostrando una crescita e una maturità disarmante. Quello allenato da Thiago Motta è sembrato un calciatore completamente diverso. Ha trovato la sua nicchia, facendo esplodere tutto il calcio che ha nelle gambe, oltre che nella testa. Saelemaekers è stato uno dei trascinatori dei felsinei nella cavalcata alla Champions League.

È cresciuto fisicamente, sviluppando massa muscolare. La tecnica ha fatto un balzo in avanti notevole, trovando spesso gol e giocate da stropicciarsi gli occhi. Soprattutto, in molte occasioni, ha ripetutamente messo in difficoltà le difese avversarie, ubriacandole con dribbling e giocate da fenomeno puro. Alexis è polivalente, può fare praticamente tutto. Per questo Fonseca ha deciso di trattenerlo, salvo sorprese dell’ultimo momento. Il numero 56 sarà centrale nel suo progetto.

Okafor e Chukwueze, invece, erano arrivati, un anno fa, con tantissime aspettative. Pagati una quarantina di milioni in due, il mondo rossonero credeva di aver trovato due pedine decisive per l’assalto al trono del Napoli. Così non è stato, non solo per colpa loro. Lo svizzero, ad essere sinceri, ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente. 36 presenze, quasi sempre partendo dalla panchina, condite da 6 gol e 3 assist. Numeri buoni che sarebbero potuto essere ancora migliori se avesse trovato più spazio. La presenza di Giroud, tuttavia, ne ha limitato l’utilizzo, così come quella di Leao. Allora, questo 2024-2025 potrebbe davvero essere il suo momento, nonostante un europeo deludente.

Infine, Samuel Chukwueze. Doveva e poteva essere il titolare della fascia destra dell’attacco rossonero. La sua sfortuna, tra tante virgolette, è stata l’esplosione e l’impatto immediato di Pulisic. Gli infortuni e la Coppa d’Africa, poi, gli hanno dato il colpo di grazia, riducendolo a comparsa del Milan di Stefano Pioli. Tutto quello per cui era stato prelevato dal Villarreal non ha trovato riscontro in campo. Chukwueze ha deluso, sembrando distante dai suoi giorni migliori e un lontano parente del giocatore esplosivo visto in Spagna. Le prime uscite stagionali, però, hanno finalmente iniziato a dare risposte confortanti. L’attaccante nigeriano, in questo precampionato, è stato di gran lunga il migliore. Scatti, dribbling, cross, gol, ripartenza. Il repertorio finalmente messo in bella mostra. Ha intensità, ha voglia e, cosa fondamentale, si diverte.

La cura Fonseca, anche se adottata da meno di un mese, sembra funzionare. Specialmente per questo ragazzo su cui il Diavolo deve puntare. Alexis, Noah e Samuel, i tre acquisti più importanti di questo calciomercato, sono pronti.

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