Il Milan cade anche al Maradona e aggiunge un’altra pagina negativa a una stagione che continua a deludere le aspettative. Il sogno di un piazzamento in Champions League sembra ormai lontano, mentre l’unico obiettivo rimasto è la Coppa Italia, competizione che i rossoneri non possono permettersi di snobbare.
Ma cosa sta succedendo realmente in casa Milan? Massimo Marianella, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la situazione rossonera, mettendo in discussione le scelte dirigenziali e il cambio di allenatore tra Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao.
“Si deve rivalutare Pioli: ha dato al Milan qualcosa che oggi manca”
Secondo Marianella, il Milan attuale soffre una gestione confusa, che ha portato a una mancanza di identità e stabilità. L’analista ha voluto sottolineare quanto fosse stato sottovalutato il lavoro di Stefano Pioli, l’allenatore che ha riportato i rossoneri sul tetto d’Italia nel 2022:
“Bisogna rivalutare in maniera clamorosa quello che ha fatto Stefano Pioli. Pioli fa vincere uno scudetto al Milan dando quel qualcosa in più che poi è sempre mancato al club.”
Un’affermazione forte, che evidenzia come l’ex tecnico sia stato in grado di creare una squadra capace di superare i propri limiti, cosa che oggi il Milan sembra incapace di fare.
Un Milan instabile e senza una direzione chiara
Marianella punta il dito anche contro la gestione societaria, accusata di troppa confusione nelle scelte tecniche. Il cambio in panchina da Fonseca a Conceiçao non ha dato i frutti sperati nel lungo periodo:
“Credo che ci sia molta confusione a livello dirigenziale. Il cambio di allenatore ha portato subito un trofeo, ma quell’effetto si è perso troppo in fretta.”
L’analista fa riferimento alla Supercoppa Italiana, vinta dal Milan battendo Inter e Juventus in rimonta, un exploit che aveva acceso speranze tra i tifosi. Tuttavia, quella fiammata si è spenta rapidamente, lasciando spazio a prestazioni altalenanti e risultati deludenti.

Un mercato promettente, ma senza risultati concreti
Nonostante la crisi, il Milan ha fatto un buon mercato invernale, secondo Marianella. Gli arrivi di Santiago Gimenez e Joao Felix rappresentano investimenti di valore, ma il problema sembra essere più profondo della semplice qualità dei singoli giocatori:
“Gimenez mi piace tantissimo, è un bravissimo attaccante, anche con il rigore di ieri. Joao Felix ha un potenziale clamoroso… Quindi il Milan si è rinforzato a livello di squadra in inverno.”
Se il mercato ha portato innesti di qualità, perché la squadra continua a faticare? La risposta potrebbe trovarsi nella mancanza di una guida chiara e di un progetto tecnico stabile.
Fonseca o Conceiçao? Un cambio che non ha convinto
Uno dei punti più discussi riguarda il cambio di allenatore. Marianella esprime dubbi sulla scelta di passare da Fonseca a Conceição, sottolineando come il primo avrebbe potuto dare di più, essendo stato coinvolto nella costruzione della squadra:
“Non sono convinto che sia stato un passo avanti migliorativo. Conceiçao ha vinto un trofeo, ma la mia sensazione è che Fonseca poteva dare di più, anche perché la squadra l’aveva costruita lui.”

L’instabilità della panchina non ha aiutato a creare un ambiente solido e coeso. Inoltre, il futuro di Conceiçao è già segnato, dato che a fine stagione lascerà il club, una situazione che non fa altro che alimentare l’incertezza.
Un Milan diviso anche a livello societario
A peggiorare il quadro c’è anche una percezione di scarsa unità all’interno della dirigenza, un aspetto che si riflette sul campo e nei risultati:
“C’è poca unione, almeno questo è quello che emerge all’esterno a livello societario.”
Un Milan che sembra navigare a vista, senza una strategia chiara né un progetto a lungo termine. Con la stagione che si avvia alla fase decisiva, il club dovrà trovare rapidamente una soluzione per evitare di chiudere l’anno con un bilancio disastroso.
La Coppa Italia resta l’ultimo obiettivo concreto. Ma basterà per salvare una stagione così complicata?
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