Forse vedere il Milan giocare alla pari con l’Inter fa aumentare ancora di più la frustrazione per un campionato veramente troppo inferiore rispetto alle potenzialità di questo gruppo. I nerazzurri sono inevitabilmente il punto di riferimento in Italia dal punto di vista tecnico, per via dello scudetto dell’anno scorso e della finale di Champions League di due stagioni fa. Eppure in quattro derby il Milan ha sempre giocato almeno alla pari dei propri grandi rivali.
LEGGI ANCHE: Conte, Allegri, Italiano: tre nomi per tre obiettivi differenti. L’analisi
Altro aspetto da considerare: i quattro derby hanno visto un Milan capace di creare insidie all’Inter in tutti i modi. Con Fonseca si è visto un gruppo in grado di battere la squadra di Inzaghi meritatamente sul piano del gioco. Con Conceiçao in Supercoppa è arrivata una rimonta di carattere da due gol di svantaggio. Nel derby di ritorno in campionato si è visto un Milan probabilmente più in difficoltà mentale, ma capace di portare a casa un pareggio (subito all’ultimo secondo), nonostante i nerazzurri avessero giocato meglio.
Infine la sfida di mercoledì sera, totalmente alla pari. Insomma, cambiano i canovacci tattici, ma fondamentalmente se il Diavolo gioca ai suoi massimi livelli è l’unica squadra in grado di fermare con continuità gli attuali campioni d’Italia. Infine ecco un ultimo dato particolare e che rende l’idea della fatica della banda di Inzaghi quest’anno. Nelle quattro sfide contro i rossoneri, in 360 minuti di gioco complessivi l’Inter è stata avanti nel punteggio solamente per 35 minuti.

Tutto questo, come accennato all’inizio, aumenta i rimpianti per un nono posto che non rende giustizia al valore di questa squadra, che anche in Champions League ha dimostrato chiaramente di potersela giocare con tutti: al Bernabeu contro il Real Madrid, vincendo 3-1 meritatamente e in Germania con il Bayer Leverkusen, meritando almeno il pareggio contro un’altra formazione di livello assoluto. La speranza però è che questo consenta di capire che una rivoluzione totale non è necessaria. La squadra già adesso ha le qualità per competere ai massimi livelli. Ciò che è necessario aggiustare è la guida tecnica e l’organizzazione dirigenziale. Sotto questo punto di vista è innegabile che qualcosa non abbia funzionato in questa stagione.
Ma prima di sostituire pedine fondamentali di questa squadra ci penserei a fondo. Siamo sicuri che De Cuyper possa dare di più di Theo Hernandez? O che un portiere normale possa facilmente sostituire Maignan? E Leao? Un giocatore da 15 gol e 15 assist a stagione non sbuca proprio come i funghi. Non tutto è da buttare, anche in una stagione di questo tipo.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
