Milan-Salernitana è stato un match finito al centro delle polemiche. Sul banco degli imputati è terminato l’arbitro Federico La Penna appartenente alla sezione AIA di Roma 1. Ci sono stati due episodi nello specifico: il primo riguarda il calcio di rigore non fischiato su Theo Hernandez e il secondo riguarda Bennacer. Il francese si era inserito in area di rigore avversaria ed è stato tamponato all’anca da Coulibaly ma, il direttore di gara, ha considerato il contatto troppo leggero per essere fischiato. Sull’algerino, invece, dopo un contatto con Bradaric in area, l’arbitro La Penna è inizialmente intervenuto assegnando il calcio di rigore ai rossoneri. Dopo il richiamo del VAR cambia la sua decisione.
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L’ edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza con attenzione gli episodi avvenuti in area di rigore granata. Nel caso di Theo Hernandez, scrive il noto quotidiano, il contatto che l’arbitro La Penna ha ritenuto troppo leggero in realtà non lo era. Al Milan, nella seconda frazione di gioco, manca un rigore plateale. Diverso invece il contatto tra Bradaric e Ismael Bennacer: giusto non concedere rigore per un contatto così leggero. Le decisioni dell’arbitro non sono passate inosservate e continuano i dibattiti sulle decisioni da lui prese.

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