La pausa per le nazionali ha momentaneamente messo in pausa una stagione che non ha ancora dato indicazioni precise. Qual è il vero Milan? Quello visto contro il PSG in Champions League in una delle notti più elettrizzanti della storia rossonera o quello di Lecce, incapace di mantenere un doppio vantaggio? Difficile rispondere, specialmente se l’infermeria non accenna a svuotarsi e la rosa non è mai al completo. Ha parlato del momento del Diavolo e di Pioli una leggenda rossonera, Ariedo Braida, ex direttore sportivo e generale del club, uno degli artefici delle tante vittorie dell’era Berlusconi.
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Braida ha parlato ai microfoni di Radio Bruno. Ecco le sue dichiarazioni:
“Il Milan è una squadra importante, ha tutti i valori per competere. Non so con che formazione giocherà Pioli con la Fiorentina, ma credo che il Milan sia una grande squadra anche se a volte mostra qualche criticità. Pioli è un buon condottiero, porta la squadra ad ottenere sempre i risultati migliori. Poi il calcio è strano: il Milan perde il derby malamente, poi si ritrova in testa, poi perde punti malamente. Ora vince contro il PSG, poi rischia di perdere a Lecce. Ma è anche il bello del calcio”.

Braida, poi, ha anche parlato di Luka Jovic.
“Un buon giocatore, ha fatto cose positive, ma a mio avviso gli manca qualcosa. Il livello per essere un giocatore da grande squadra. Anche perché non è più un pivellino, ha un passato in squadre come Real Madrid e Fiorentina“.
Braida, indubbiamente una delle bandiere e dei simboli del Diavolo di ogni epoca, al Milan dal 1986 al 2013, ha poi continuato la sua carriera tra Sampdoria, Barcellona e Cremonese prima di dire basta all’attività.
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