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Condò sul Milan: “Per diventare grandi è necessario questo!”

Il weekend del Milan si è concluso nel migliore dei modi con la vittoria nel derby, ma questo non basta per costruire il futuro.

La sensazione che lascia la vittoria del derby è che l’undici titolare del Milan quando è disponibile, rende la squadra una delle più temibili in questa Serie A.

La differenza la fanno i sostituti, o molto banalmente le seconde linee. In alcuni casi hanno stupito, dalla piacevole scoperta Diawara che ha giganteggiato nel suo primo derby rossonero ed un Bartesaghi in grande rispolvero.

Oltre loro i vari giovani che non hanno impresso nella stagione del Milan non danno le stesse garanzie. Da Camarda come sostituto di Gonçalo Ramos a Terracciano che si pensava potesse essere uno dei primi sostituti in difesa.

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Due zone del campo che il Milan ha già pianificato di prendere in considerazione nel mercato di gennaio. Oltre alle lacrime versate sabato sera, Cardinale vuole costruire una squadra che possa render orgogliosi lui e tutti i tifosi che piano piano lo stanno apprezzano sempre di più.

“Nella settimana del turno in più si era visto arrivare questo calo dell’Inter.

“Domenica la Fiorentina rimontata e scavalcata nel recupero con immensa fatica, mercoledì la fortunosa vittoria nel finale a Venezia, sabato è stato pagato il conto”.

“Anche perché il Milan, sorpreso in settimana dal Bologna, è riuscito a rimettere assieme il suo nucleo di giocatori migliori, e quando va in campo con i primi undici il suo livello s’impenna”. 

“L’entusiasmo di Cardinale a fine partita sembra una garanzia perché a gennaio vengano aggiunti un paio di buoni pezzi alla scacchiera rossonera. Sono necessari per pensare in grande”.

“La breve storia di questo campionato contiene già diversi esempi di squadre rifiorite col rientro degli infortunati, e ovviamente c’è una logica in questa dinamica.

“Ma siccome avevamo segnalato la delicatezza del segmento di partite fra le due pause nazionali d’autunno”.

“Ricordiamo adesso che prima di fermarsi l’Inter è attesa ancora da un match fondamentale a Rotterdam in Champions e poi, domenica, dalla partita con il Como, settimana piena.

“Il Milan è rientrato in classifica dopo esserne uscito mercoledì. Non ha senso parlare adesso di scudetto o non scudetto, accontentiamoci di registrare che Diego Moreira si è preso San Siro in un derby”,

“Come hanno fatto nella storia i campioni, e che il calcio aggressivo di Amorim ha ormai portato la gente dalla sua parte, e se pensiamo alla contestazione di maggio e ai sarcasmi d’estate, si tratta di un bel risultato”.

“Make Milan great again” non vuole essere solo una frase ad effetto, ma una base su cui costruire una nuova identità, ed un futuro roseo.

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