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La notte europea più importante nello stadio più infernale del pianeta: Milan, non puoi sbagliare!

Giroud vs Psg PhotoCredit: AcMilan.com

Dai, Milan. Due semplici parole, un solo obiettivo. Vincere. Parafrasando qualcuno che avrete già sentito nominare, non c’è altra strada. Di notti importanti nella sua storia, il Diavolo ne ha vissute tante, un numero incalcolabile. Specialmente quando quelle notti sono coincise con una meravigliosa consorte chiamata Europa. Il legame che unisce il Milan e la Champions League è indissolubile, come ogni storia d’amore raccontata da letterati e drammaturghi. Romeo e Giulietta, Dante e Beatrice, Florentino Ariza e Fermina Daza. Scegliete voi, il risultato sarà sempre lo stesso. Non puoi allontanare l’uno dall’altro, sono complementari. Prima o poi si ritroveranno.

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Un po’ quello che è capitato al Diavolo dopo anni di purgatorio ed esilio. Poi, perché esiste una legge non scritta che lo impone, nel giro di due stagioni è arrivata una semifinale inaspettata, come lo Scudetto precedente di dodici mesi. Non c’è una spiegazione certa, o forse sì. Difficile stabilirlo. Sicuramente gioca un ruolo fondamentale San Siro, un luogo di catarsi collettiva dove, certe notti, i sogni prendono sostanza, assumendo la forma della realtà più bella che si possa immaginare.

Lo sa Luis Enrique, stramazzato a terra insieme al suo PSG appena tre settimane fa, tramortito dal rumore assordante di uno stadio che, a differenza delle tante frasi fatte che si sentono in continuazione, è stato più di un dodicesimo uomo in campo. La palla sembrava attratta verso la porta, calamitata dalle grida belluine provenienti dagli spalti del Meazza, il gigante buono. Tra qualche ora, la situazione si ripeterà, almeno nelle intenzioni. La sfera, oggetto del desiderio e pomo della discordia, sarà giudice indipendente.

Terzic è consapevole di cosa si troverà di fronte. Ieri, in conferenza stampa, lo ha ribadito, quasi su consiglio del collega Pioli che, qualche ora prima, lo aveva avvertito del fatto che sì, tanta roba il Muro Giallo, ma San Siro in Europa è lo stadio che più spaventa al mondo. Il silenzio che aleggiava dentro la Scala del Calcio se lo sarà gustato il tecnico nella rifinitura di ieri sera. Questa sera quel silenzio sarà l’inferno.

Un inferno che dovrà fare a meno del suo traghettatore principe, Rafael Leao. Per quanto Terzic non si fidi, il portoghese non sarà della contesa. I protagonisti dovranno gioco forza essere altri. Non importa chi. Giroud, Loftus-Cheek, Pulisic, o chissà, Chukwueze, per prendersi definitivamente il Milan. Alle 21 il Diavolo si gioca la stagione, non solo la qualificazione. La partita più importante dell’anno? Sì, anche se ce ne saranno sempre delle altre, ma questa ha davvero il sapore del bivio. Dai, Milan.

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