Il Milan pensa già alla prossima stagione. E la prossima stagione dovrà necessariamente passare da un calciomercato intelligente. Il taccuino di Igli Tare inizia a riempirsi di nomi allettanti. Uno di questi è quello di Rayan Cherki. Dopo una stagione da protagonista assoluto con la maglia del Lione, il talento classe 2003 ha deciso di lasciare la sua città natale per affrontare una nuova sfida lontano dalla comfort zone. I numeri parlano per lui: premiato come miglior giovane della Europa League 2024/25, è stato il migliore in assist (8), il più decisivo in gol + assist (12) e il primo per occasioni create. A questi si aggiungono 8 reti e 11 assist in Ligue 1, a conferma di una stagione da incorniciare.
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Tra le pretendenti, una delle più interessate è sicuramente il Borussia Dortmund. Il club tedesco però non ha ancora mosso passi concreti, e intanto in Premier League e in Serie A l’interesse cresce. Il Milan, in particolare, ha accelerato: il club rossonero vuole riportare entusiasmo dopo un’annata deludente e vede in Cherki il profilo perfetto per accendere San Siro. I contatti con l’entourage del giocatore sono avviati da giorni e la sensazione è che la trattativa possa entrare presto nel vivo.
La famosa clausola da 22,5 milioni valida a gennaio, non lo è più e ora il Lione parte da una richiesta di 38-40 milioni di euro. Intanto, della situazione ha parlato Matteo Moretto.
“È stato accostato con insistenza Cherki, talento del Lione, al Milan. Soprattutto secondo indiscrezioni francesi. Quello che vi voglio dire è che ad oggi, personalmente, non mi risulta con tutto il rispetto per le altre fonti. Non mi risulta che il Milan sia effettivamente in corsa per Cherki. È vero che lascerà il Lione, è vero che è pronto per una nuova esperienza. Secondo le mie fonti è molto più probabile che Cherki vada in un campionato che non sia la Serie A piuttosto che finisca a giocare in Italia. Non mi risulta che ad oggi il Milan consideri Cherki un obiettivo accessibile, anche perché i costi, tra cartellino e commissioni, non saranno irrisori”.
