Vanja Milinkovic-Savic
è un nuovo portiere del Napoli. Nei giorni scorsi il club partenopeo ha chiuso l’affare con il Torino sulla base di un prestito oneroso a 15 milioni di euro con l’obbligo di riscatto a 6,5 milioni che scatterà qualora i campani facciano un punto a partire dall’1 febbraio in poi. Antonio Conte ha voluto fortemente l’estremo difensore serbo, un giocatore che conosce bene la Serie A e che può entrare in concorrenza con Meret.
In occasione di un’intervista rilasciata a Radio CRC direttamente dal ritiro a Castel di Sangro, Milinkovic-Savic ha svelato il motivo della scelta del numero 32. Queste le parole dell’ex Toro:
“Sono cresciuto con le immagini di Abbiati, lo seguivo e ho scelto il numero per questo motivo. Era un portiere di alto livello, secondo me molto sottovalutato. Movenze tecniche simili? No, non lo direi”.
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Nella giornata di ieri il serbo si è presentato in conferenza stampa e, oltre ai motivi che lo hanno spinto a scegliere il Napoli, ha svelato anche dei retroscena interessanti. Di seguito qualche estratto:
“Conte mi ha chiesto di lavorare tanto, non siamo riusciti a parlare di altro. Quando ti chiama un allenatore come lui è difficilissimo dirgli di no. Meret? Per adesso non mi sento né il numero uno né il numero due. Sono venuto per lavorare e per essere a disposizione, sarà il mister a decidere”.
“I miei compagni sono ragazzi di buon cuore e sono pronti a difendere il titolo vinto nello scorso campionato di Serie A. Sono un buon para rigori e ci alleneremo su questo. La mia parata più importante è stato il rigore parato a Pulisic del Milan“, ha concluso Milinkovic-Savic.
