Christian Pulisic sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua carriera dal punto di vista realizzativo. L’attaccante del Milan, infatti, non segna da 16 partite consecutive in Serie A, un dato che rappresenta il suo digiuno più lungo nei cinque principali campionati europei.
A riportarlo è Opta, che evidenzia come questo momento negativo eguagli il precedente primato negativo della sua carriera, registrato ai tempi della permanenza al Chelsea tra ottobre 2022 e maggio 2023.
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Un dato che pesa sulla stagione del Milan
Il rendimento di Pulisic è un elemento chiave anche nell’analisi della stagione rossonera. L’americano era partito con grande impatto, diventando uno dei giocatori più decisivi nella prima parte dell’annata grazie a gol, assist e continuità di prestazioni.
Tuttavia, nelle ultime settimane la sua incisività si è progressivamente ridotta, soprattutto sotto porta. Nonostante continui a garantire lavoro tattico, ampiezza e imprevedibilità, il contributo in termini di gol si è fermato.
Il confronto con il passato e con la Serie A
Il dato evidenziato da Opta assume ancora più rilevanza se confrontato con il suo rendimento precedente in Premier League e in generale nei top campionati europei. Pulisic, infatti, non aveva mai attraversato un digiuno così lungo in termini di reti da quando gioca ad alti livelli.
In Serie A il suo avvio era stato molto positivo, con una forte integrazione negli schemi offensivi del Milan e una capacità immediata di incidere nelle partite più importanti. Proprio per questo il blocco attuale appare ancora più evidente.

Le ragioni di questo periodo senza gol possono essere diverse: cambi di posizione in campo, maggiore attenzione delle difese avversarie e una fase generale della squadra meno brillante nella costruzione offensiva.
Pulisic resta comunque un elemento centrale nello scacchiere del Milan, spesso utilizzato tra le linee o largo a destra per creare superiorità numerica e strappi in velocità.
Un momento da superare
Per il Milan, il ritorno al gol dell’americano potrebbe diventare una chiave fondamentale nel finale di stagione. La sua capacità di accendersi negli ultimi metri è stata uno dei fattori determinanti nei momenti migliori della squadra.
Ora l’obiettivo è invertire la tendenza e ritrovare quella concretezza che lo aveva reso uno dei protagonisti assoluti dell’avvio di stagione rossonero.
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