Sul canale Youtube del Milan è uscita l’intervista a Luka Modrić. Il centrocampista croato racconta come ha vissuto la sua prima stagione in rossonero, ciò che lo ha spinto a rimettersi in gioco per un altro anno a Milano e, infine, torna sull’ultima partita contro il Cagliari. Sentite che aggettivo usa per definire quella sfida!
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L’intervista completa a Modrić
Sulla partita contro il Cagliari:
“Non ho mai pensato potesse essere la mia ultima gara col Milan. Avevo subito voglia di tornare subito a giocare. Però non ero a mio agio, ho giocato con una maschera protettiva, ma in campo non mi sentivo a mio agio. Comunque non ho mai pensato potesse essere la mia ultima col Milan perché dentro di me sapevo di voler continuare, ma dovevo verificare altre cose che mi permettessero di farlo. Adesso sono qui e sono molto felice di essere tornato”.
continua…
“Se devo descrivere Milan-Cagliari con una parola allora dico frustrazione perché fino a fine stagione stavamo facendo bene, giocando bene e ottenendo risultati fino a marzo. Fino a quel momento eravamo in lotta per il titolo. Per quanto mi riguarda ero dispiaciuto di non poter aiutare la squadra nel modo in cui avevo fatto prima dell’infortunio. Per me è stato davvero un momento difficile. Alla fine non abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma a me sono rimaste altre cose come l’atmosfera intorno al Club e nello spogliatoio. Il modo in cui ci siamo comportati e siamo sempre rimasti uniti ha creato un gruppo e mi ha fatto sentire tanto rispetto da parte di tutti. Alla fine la cosa più importante sono i risultati e non abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ci sono state tante cose postive, ma la delusione rimane. I primi giorni ho pensato solo a cosa fosse andato storto alla fine di un anno così positivo, ma non ho potuto pensarci molto perché dovevo concentrarmi sul Mondiale”.
Il primo anno al Milan
“Il mio primo anno al Milan è stato fantastico, meglio di quanto potessi aspettarmi. Ho sentito l’amore dei tifosi dal primo giorno e durante tutta la stagione, ovunque mi trovassi. Quando provi così tanto amore vuoi solo ridare qualcosa ai tifosi e al Club e dare tutto te stesso per rappresentare il Milan al meglio. L’amore che ho sentito veramente da tutti è stato incredibile”.
Il Milan è come il…
Ho giocato nel più grande Club del mondo, il Real Madrid, ma la sensazione è che il Milan sia allo stesso livello. Quando la gente parla di Milan lo fa in modo diverso rispetto ad altri club. Quando vieni qua vedi perché il Milan è uno dei club più grandi del mondo. Sono le persone che lavorano nel Club che lo rendono tale così come i tifosi”.
Sono tornato per questo..
“La mia missione è dare il massimo e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato per vincere. Non serve parlare molto, dobbiamo agire. Rimanere umili, lavorare duramente, restare uniti. Se giochi in un club come questo la cosa normale deve essere vincere, non qualificarsi per la Champions o altro, devi puntare al massimo, per questo sono qui e questo è il mio obiettivo. Assieme a tutto il Club, al nuovo staff e alla proprietà condividiamo lo stesso obiettivo che è vincere e per questo ho deciso di tornare”.
Il messaggio ai tifosi rossoneri
“Vorrei ringraziare tutti per il supporto della scorsa stagione e per quello da quando sono arrivato. Ciò che chiedo ai tifosi è di rimanere dietro alla squadra e questo nuovo progetto. Da parte nostra prometto che daremo tutto ciò che questo Club e questi tifosi meritano e speriamo che alla fine siano tutti orgogliosi di giochiamo e di come lottiamo. Abbiamo bisogno del loro aiuto e speriamo di poter vivere assieme una grande stagione”.
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