Modric al Milan è un sogno che si realizza per entrambe le parti
. Per Luka, che da piccolo posava con i suoi colori del cuore, e per i tifosi rossoneri che dopo tanti anni rivedranno un pallone d’oro disegnare calcio a San Siro. In pochi però sanno che questo matrimonio poteva compiersi già nel lontano 2005, quando il centrocampista non era altro che una giovane promessa del calcio croato.
A rivelarlo è stato Gianluca Galliani, figlio dello storico amministatore delegato rossonero. Sua l’intuizione di suggerire un giovanissimo Modric a sua papà e ad Ariedo Braida, i quali però non gli dettero ascolto. Questo il racconto di Galliani, che intervenuto negli studi Sportitalia rivela: “Ho una venerazione per Modric da quando aveva 19 anni. Per me vederlo al Milan è una grande gioia. Stiamo parlando di un fuoriclasse. Posso raccontare un aneddoto divertente, che è il motivo per cui io sono felice che sia arrivato oggi“.
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“È uno dei crucci che ho avuto negli ultimi anni. Tantissimi anni fa mi capitò di vedere una partita dell’u21 croata. Vidi Modric e mi fece un’impressione incredibile. Talmente incredibile che qualche giorno dopo andando a Milanello con mio padre (Adriano Galliani ndr) e con Ariedo (Braida ndr) ad un certo punto dissi a tutti e due: ‘Guardate che l’altro ieri ho visto l’u21 croata, c’è un ragazzino si chiama Modric che è forte quanto Pirlo’.”“Mio padre disse poco, Ariedo disse: Luchino (mi chiamava così) forse dicendo che è come Pirlo stai un po’ esagerando. Dopo qualche anno mi dissero cavoli, avevi ragione non ti avevo ascoltato. Lì ho imparato una grande lezione che mi è rimasta dentro. Quando si parla e si propone qualcosa bisogna anche soppesare le parole. Probabilmente se gli avessi detto ‘guarda che c’è un ragazzino interessante, fallo seguire dai nostri scout’ magari ci avrebbero messo attenzione. Però veramente lo vidi ed era già un fenomeno a 19-20 anni”.
