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Il mondo rovesciato in dieci giorni: lo strano caso di Paulo Fonseca

Fonseca

Se al 70º minuto di Lazio-Milan, sul 2-1 per i biancocelesti, con i due più grandi top player lasciati in panchina e con la testa della classifica che sembrava gia destinata ad allontanarsi ci avessero detto che meno di un mese dopo il Milan si sarebbe trovato (provvisoriamente) davanti a tutti, beh… probabilmente ci saremmo fatti una sana risata colma di amarezza. Del resto, dieci giorni fa dopo la sconfitta con il Liverpool si parlava quasi solamente dell’esonero di Paulo Fonseca.

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E invece eccoci qua. Tre vittorie consecutive, di cui due ipotecate nel primo tempo e un derby vinto per 2-1 ma con un risultato che poteva anche essere più ampio. Nove gol fatti e uno subito, un entusiasmo ritrovato, in campo e fuori. In tutte le tre partite il Milan ha fatto vedere che quando vuole azzannare l’avversario lo può fare con una ferocia che forse si era vista solo nei primi 18 mesi dell’era Pioli. Prima quattro gol in 28 minuti con il Venezia. Poi un finale di match con l’Inter dove sono state create almeno quattro palle gol nitide ed infine altri tre gol nel giro di sei minuti nel match di ieri sera.

Vi invito a dare un’occhiata al recupero palla rossonero sul terzo gol e sul potenziale quarto gol sciupato da Theo subito dopo la terza rete. Finalmente si vede una squadra compatta, con reparti legati bene tra di loro e molto aggressiva in fase di pressing. Una squadra che quando attacca l’area avversaria lo fa in massa, spesso persino in superiorità numerica rispetto a chi difende. Delle vere e proprie ondate rossonere! Il 4-2-4 adottato da Fonseca ha contribuito sicuramente a dare entusiasmo, come se il mister avesse voluto ribadire anche nel modulo le parole pronunciate ad inizio anno nella conferenza di presentazione: “ai tifosi dico che saremo una squadra che giocherà per vincere, coraggiosa, dominante, offensiva”.

Alvaro Morata fonte: acmilan.com

Alcuni punti di domanda restano. Se Fofana dovesse saltare una partita chi può fare da equilibratore? Chi può dare il cambio ad Abraham e Morata? Se la squadra dovesse calare un po’ d’intensità non si rischia di lasciare troppi spazi? Tutti dubbi più che legittimi e che soltanto il futuro scioglierà. Ma nel frattempo è più che lecito gustarsi una squadra che sembra aver ritrovato la voglia di divertirsi e di far divertire. Martedì con il Bayer Leverkusen ci sarà un test importantissimo per vedere se queste buone prestazioni sono un fuoco di paglia, oppure se i ragazzi stanno davvero ingranando la marcia giusta.

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