Negli ultimi la gestione economica del Milan è sempre stata particolarmente lungimirante. I rossoneri sono sempre stati un esempio di come fosse possibile massimizzare i costi e sistemare il bilancio, senza sacrificare i risultati sportivi. Tuttavia quest’anno la musica sembra leggermente cambiata. La squadra naviga in acque burrascose, con una classifica in Serie A che vede i ragazzi di Fonseca provvisoriamente all’ottavo posto e virtualmente fuori dalle coppe europee. Eppure il monte ingaggi del Milan è tra i più alti della Serie A. La Gazzetta della Sport non ha indugiato ad analizzare ulteriormente questo dato.
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Il quotidiano riporta che soltanto Inter e Juventus spendono più dei rossoneri, che hanno un monte ingaggi lordo di 104 milioni di euro, e destinato ad aumentare ulteriormente con gli imminenti rinnovi, con conseguente adeguamento salariale, di Maignan, Pulisic e Reijnders. I rossoneri al momento sono dietro in classifica a squadre come Atalanta, Fiorentina, Bologna e Lazio che spendono molto di meno del Diavolo. L’unica voce su cui i rossoneri hanno contenuto particolarmente le spese è quella relativa all’allenatore. Paulo Fonseca infatti non rientra neanche nella Top 4 degli allenatori più pagati. Inzaghi e Conte guadagnano più del doppio di lui, ma anche Gasperini e Thiago Motta hanno un ingaggio più alto.

Tornando al tema monte ingaggi del Milan, a pesare sono anche gli stipendi di due calciatori come Origi e Ballo-Toure che al momento sono fuori rosa e totalmente esclusi dal progetto tecnico. L’ingaggio del belga inoltre è piuttosto rilevante, dato che Divock percepisce 4 milioni netti al’anno. In questa stagione la rosa sta evidenziando alcune lacune, specialmente per quanto riguarda la profondità di alternative a centrocampo, un’area su cui la dirigenza potrebbe mettere mano in sede di mercato. I rossoneri hanno ancora il tempo per sistemare la propria stagione, ma di certo ora il margine di errore è ridotto al minimo.
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