Alvaro Morata ha parlato apertamente di un momento molto complicato della sua vita e della sua carriera in un’intervista al podcast El camino de Mario.
L’attaccante spagnolo ha spiegato che, quando arrivò al Milan per la presentazione, non era in buone condizioni psicologiche. Ha raccontato di stare assumendo farmaci e di non riuscire a rendersi conto davvero di ciò che stava vivendo.
Morata ha poi ricordato un periodo difficile che lo ha portato a lasciare l’Atlético Madrid. Ha spiegato che, dopo una partita di Champions League contro il Borussia Dortmund, ha attraversato una forte crisi personale e si è reso conto di “aver perso la testa”, fino ad arrivare alla depressione.
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Il giocatore ha però sottolineato anche di aver ricevuto aiuto da compagni e amici come Koke e Iniesta, che lo hanno sostenuto in un momento complicato. In poco tempo, ha detto, è riuscito a rialzarsi e a passare da un periodo buio a una nuova fase della sua carriera, arrivando anche a vincere l’Europeo.
Morata ha parlato anche del rapporto con i tifosi e delle critiche ricevute per i suoi cambi di squadra. Secondo lui, nel calcio spesso non si capisce che i giocatori cambiano club per motivi professionali, proprio come accade in qualsiasi altro lavoro.
Infine ha fatto un confronto tra Spagna e Italia, dicendo che in Spagna è più raro vedere trasferimenti tra rivali storici, mentre in Italia è più comune vedere passaggi tra squadre come Milan e Inter.
Morata ha concluso sottolineando che oggi non prova rancore verso nessuno e che per lui conta soprattutto il rispetto ricevuto dai tifosi.
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