Il derby vinto ormai fa parte del passato, ma le dinamiche all’interno dei novanta minuti fanno ancora tanto rumore.
I derby sono sempre stati una partita a parte, dove i punteggi del campionato non sono più centrali all’interno di questo incontro. La partita della stra cittadina ha dato spesso spettacolo, con risultati pesanti per ambo due le squadre milanesi.
Negli ultimi 7 incontri sono i rossoneri ad aver inchiodato i nerazzurri con cinque vittorie e due pareggi arrivati in rimonta da parte dell’Inter. L’ultima vittoria del Milan, targata Pervis Estupiñan, ha confermato questo trend positivo.
Secondo 1-0 consecutivo, terza vittoria di fila, contando il 3-0 di Coppa Italia della scorsa stagione. Milan che sul campo ha dimostrato grande maturità e crescita nei singoli, dall’unico marcatore dell’incontro, ai più criticati in questa stagione, Fofana e De Winter.
Due giocatori che hanno fatto un prestazione sontuosa contro i nerazzurri, dimostrando che possono giocare al Milan ancora per molto tempo. Eppure all’interno dei novanta minuti ci sono stati alcuni battibecchi da parte del lato interista.
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Nella partita d’andata l’Inter ha ricevuto un calcio di rigore più che dubbio, su un pestone di Pavlovic, arrivato a palla già scaricata da Thuram. Rigore poi parato da Mike Maignan contro l’ex numero 10 rossonero.
L’episodio analizzato da ogni programma sportivo è il possibile tocco di braccio di Samuele Ricci su sponda di Dumfries. Tocco che per l’arbitro era troppo poco per valere un calcio di rigore.
Dinamica che salva il centrocampista del Milan poiché il movimento del braccio è congruo e naturale secondo l’AIA e non punibile.
Una voce nota per l’ambiente nerazzurro non accetta con troppo piacere questa decisione. L’ex presidente nerazzurro, Massimo Moratti ha parlato del presunto tocco di braccio alla Gazzetta dello Sport:
“Mettere in un angolino il derby stavolta non può bastare. La squadra deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione”.
“Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como. Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno“.
“Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan”.
“Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita”.
“Le proteste per il braccio di Ricci in area? Invece ho apprezzato il fatto che l’Inter abbia tenuto un basso profilo”.
“Zero alibi, anche se quella dinamica spesso è stata punita. Ciò detto, si immagina cosa sarebbe successo a parti invertite? Sarebbe scoppiato il finimondo”.
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