Milan-Atalanta
termina 0-1. A San Siro sono i bergamaschi a trionfare per la seconda volta in stagione contro il Diavolo. Decisiva la rete di Ederson al 62′. Il brasiliano ha segnato il gol vittoria con un tap-in di testa dentro l’area, lasciato solo da tutti. Ed è questa la più grande pecca rossonera nella partita di ieri. Il match di Udine con il nuovo sistema 3-4-3 sembrava avesse portato equilibrio, ma ieri si sono rivisti i soliti grandi svarioni e le infinite voragini in mezzo al campo. L’Atalanta con questi fondamentali 3 punti consolida il proprio terzo posto, tenendo a debita distanza le inseguitrici. Il Milan invece, raggiunge la decima sconfitta in questa Serie A, rimanendo ancorata al nono posto e salutando la zona europea, forse definitivamente.
La testa dei rossoneri è ora proiettata a mercoledì, giorno nel quale la squadra di Conceiçao si giocherà la stagione. A San Siro andrà in scena la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter. Si riparte dall’1-1 dell’andata ed il Diavolo dovrà tentare di raggiungere la finale per potersi giocare il secondo trofeo della stagione.
Nella partita di ieri però, ci sono stati importanti episodi arbitrali, analizzati nello studio di Pressing dall’ex arbitro e moviolista Graziano Cesari.

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L’episodio maggiormente discusso è stato riguardante il giallo di Cuadrado sulla sgroppata di Theo Hernandez. Il colombiano in scivolata ferma il francese involato verso la porta, e l’arbitro Piccinini lo punisce con l’ammonizione. Graziano Cesari analizza dicendo: “Sull’intervento di Cuadrado su Theo Hernandez c’è la volontà di fermarlo. Ci sono velocità e foga. Il punto d’impatto, però, è basso e viene valutato come atteggiamento imprudente. Non mi sarei sorpreso se qualche arbitro lo avesse valutato come grave fallo di gioco. Cuadrado vuole nettamente fermare il rossonero ed è nettamente in ritardo“.
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