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Musah: “Ho sempre sognato di giocare al Milan! Il gruppo ha fiducia e sul primo gol…”

Yunus Musah - Foto Credit AcMilan.com

Il Milan si prepara a scendere di nuovo in campo dopo la sosta per le Nazionali. Uno dei giocatori che è partito in queste settimane è Yunus Musah che ha partecipato alle due sfide contro Trinidad e Tobago per la qualificazione alla prossima Copa America. Il centrocampista statunitense ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sport Mediaset, nella quale ha descritto il clima della squadra a Milanello e ha fatto il punto sulla sua esperienza in rossonero.

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Musah - PHOTO CREDIT AC MILAN
Musah – Photo Credit: AcMIlan.com

Queste le dichiarazioni di Yunus Musah:

Sul clima a Milanello: Abbiamo tanta fiducia nel gruppo. Sappiamo cosa siamo capaci di fare e non molliamo mai. A volte le cose non vanno come si vuole ma l’importante è crederci sempre e rimanere uniti. È quello che stiamo facendo”.

Sulla sua duttilità tattica: “È sempre stata una mia caratteristica giocare in tante posizioni, per le capacità che ho. Provo a farlo nel miglior modo possibile: se il mister me lo chiede cerco di fare il mio meglio e aiutare la squadra. Posizione preferita? Penso di essere meglio a centrocampo come mezzala, quando posso fare delle corse sulla destra. Quel ruolo mi piace tanto”.

Sul primo gol: “Voglio fare il mio primo gol in rossonero il più presto possibile ma la cosa più importante sarà vincere sabato“.

Sul fratello, tifoso rossonero: “È molto felice per me, che sono qua al Milan. Lui mi giudica come sempre, vuole che miglioro e vuole il meglio per me”.

Sulla partita con il Borussiail giorno prima del suo compleanno (Musah è squalificato e non giocherà, ndr): “Mi aspetto una vittoria contro il Dortmund“.

Sul suo plurilinguismo: “Io penso più in inglese, dato che ho passato la mia adolescenza a Londra e ho molti amici lì. Poi l’inglese è una lingua globale. Ricordo parole in dialetto veneto? No, ero troppo piccolo (ride, ndr)”.

Sul rapporto con Pulisic: “È bellissimo giocare con lui qua. Vedere le sue qualità che sta mettendo in mostra anche al Milan”.

Sull’evoluzione del calcio in Usa e l’appeal del Milan in America: “Per loro è una cosa grandissima che ci siamo io e Christian qua al Milan, una squadra grandissima. Questo aiuta tanto la crescita del calcio in America: dà fiducia ai ragazzi che crescono là, che sanno che possono farcela”.

Oggi è il Giorno del Ringraziamento: “Il Milan ci ha fatto una sorpresa e ha cucinato il tacchino, un piatto tradizionale della festa del Thanksgiving”.

Sul paragone con Kessie: “Per me è bello essere chiamato ‘nuovo Kessie’ anche perché è stato un giocatore molto bravo per il Milan, quindi è una cosa positiva. Però io cerco di giocare il mio gioco e poi aiutare il Milan, come ha fatto anche lui in passato”.

Milan occasione della vita? “Un bel passo per me, fare questa strada e arrivare al Milan. Ho sempre sognato giocare per una delle migliori squadre del mondo e il Milan, che ha vinto tante Champions, lo è. Per me questo passo è importantissimo, l’ho voluto fare e sono felice di averlo fatto. Voglio provare a fare il mio meglio per aiutare questa squadra”.

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