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Musah non ha avuto dubbi: “Trasferimento all’Atalanta? Volevo…”

Musah

Durante il mercato estivo il Milan ha dovuto far fronte a numerose cessioni, che hanno inevitabilmente cambiato l’ossatura della squadra di Allegri. Le cessioni più importanti sono state senza dubbio quelle di Reijnders e Theo Hernandez, andati rispettivamente al Manchester City e all’Al-Hilal. Una cessione rilevante, passata un po’ in secondo piano, è stata quella di Yunnus Musah, trasferitosi all’Atalanta in prestito con diritto di riscatto.

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In maglia rossonera ha totalizzato 88 presenze in 3 stagioni, non riuscendo mai ad andare in rete. Lo statunitense ha rilasciato un’intervista a L’Eco di Bergamo, in cui ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a trasferirsi all’Atalanta. Di seguito le sue dichiarazioni: “Da avversario avevo sempre considerato la Dea un club tosto e organizzato. Volevo continuare la mia crescita in una grande squadra e l’Atalanta lo è.

Giocare la Champions è una motivazione enorme, così come la fiducia che ho sentito subito da Percassi, D’Amico e Juric. Era il posto giusto per me. Appena arrivato ho capito il motivo per cui l’Atalanta è così rispettata: qui si lavora seriamente, con umiltà e spirito di sacrificio. Ogni giocatore ha voglia di dare tutto per i compagni. È un’energia positiva, che senti ogni giorno negli allenamenti”.

Musah ha poi parlato anche del suolo ruolo e dei suoi obiettivi personali: “Mi piace stare a centrocampo, dove posso unire fase difensiva e costruzione. Ma sono pronto ad adattarmi anche sulle fasce o dietro le punte. Qui ci sono giocatori come Ederson, de Roon e Pasalic, da cui sto imparando moltissimo. Dal punto di vista personale, voglio diventare più decisivo negli ultimi metri, segnare e servire più assist. So che posso fare meglio in zona offensiva e sto lavorando per diventare un centrocampista completo“.

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