EDITORIALE PRIMA PAGINA

Non è ancora tempo dei funerali. Testa bassa, applicazione e… equilibrio

Ci sarebbero milioni di analisi da fare dopo una sconfitta agli ottavi di Coppa Italia. Giocando per 50′ in superiorità numerica, tra le altre cose. Disfattismo per tanti, forse per troppi. Ma nelle analisi ci vuole equilibrio. Proprio quello che servirà al Milan per tornare a macinare gioco  punti e qualificazioni.

Il Milan di Stefano Pioli, prima della sconfitta subita ieri sera ai danni del Torino, veniva da due partite giocate bene, ma non del tutto convincenti. Prima la gara di Salerno, dominata per 83′ dai rossoneri. Partita che sarebbe dovuta finire con un punteggio tennistico, e invece… e invece la storia la conosciamo tutti. Troppi leziosismi ed errori grossolani sotto porto hanno riaperto alla Salernitana una gara fino al gol di Bonazzoli a senso unico. Con la Roma, sotto le mura amiche, stesso copione. Un film visto rivisto durante tutta la stagione. Rossoneri dominati per tutta la partita, si fanno riprendere in 7′ dalla Roma, portando a casa un solo punto. Gare dominate, e non chiuse. Ma allora il problema è mentale vi chiederete?

Probabile. Durante il corso di una stagione, ci sono momenti diversi tra loro. Partita dopo partita la condizione mentale può essere una fattore rimarchevole. Inoltre, aggiungiamoci l’inenarrabile lista di infortunati che hanno letteralmente sfiancato i superstiti e un mercato, che almeno al momento non ha dato nulla, o quasi, ai Campioni d’Italia.

Intendiamoci, nulla contro gli acquisti estivi.I vari Vranckx, Adli, Thiaw e De Ketelaere su tutti sono stati chiamati a difendere uno scudetto conquistato con applicazione, sudore e sacrificio. Ma parliamoci chiaro, ad oggi il loro contributo è stato quasi nullo. Servirà probabilmente tutta la stagione prima di intravedere le loro qualità. E ci sta, sono tutti ragazzi giovani. La grande verità è che almeno al momento il divario tra i primi 12/13 titolari e il resto della panchina è incolmabile, purtroppo. 

Ma per i funerali non è ancora tempo. La stagione è lunga e tortuosa – e senza fare troppi drammi – il Milan è in gioco su 3 competizioni (campionato, Champions League e Supercoppa) e nel blocco storico è una squadra forte, con qualità importanti.

La notte a Milanello avrà sicuramente portato consiglio a Pioli e i suoi ragazzi, che oggi si metteranno in cerchio e come al solito analizzeranno il momento e la sconfitta. Lo spogliatoio è consapevole della propria forza e dei propri concetti portati avanti negli ultimi anni. Le lacune ci sono – sono evidenti – dunque, applicazione ed equilibrio dovranno essere le fondamenta del grattacielo rossonero da qui a fine stagione.

Allora poche parole e tanti fatti. Testa bassa e pedalare. Parlerà il campo, parleranno i ragazzi. Non è ancora tempo dei funerali.

fotocredit: acmilan.com