Sono ancora molte le nubi sul futuro della panchina del Milan, manca ancora chiarezza per quanto riguarda il prossimo allenatore. Il motivo è sempre il solito: fino a quando non si saprà il nome del prossimo direttore sportivo dei rossoneri, sarà difficile identificare il profilo ideale del prossimo allenatore del Diavolo. I nomi ormai sono noti e la prima indicazione sembra essere profondamente diversa rispetto ai diktat della scorsa stagione. A differenza dell’anno scorso infatti pare che la società voglia ripartire da un allenatore italiano, che conosca bene il nostro campionato. Difficile che si ripeta un esperimento alla Fonseca.
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Il nome preferito dai tifosi per la panchina del Diavolo è Massimiliano Allegri. L’ex Juve rappresenta il grande nome di peso, capace di restituire entusiasmo e identità a una piazza che ha vissuto una stagione difficile. Allegri ha sempre difeso a la sua immagine di allenatore vincente a discapito dell’espressione di gioco. L’allenatore Livornese è già stato sulla panchina del Milan e ha alzato anche due trofei. Il suo arrivo verrebbe preso con grande entusiasmo dalla piazza rossonera, che avendo poca fiducia nella società, ritiene necessario avere una figura forte come allenatore.
L’edizione odierna di Tuttosport riporta un nuovo nome per la panchina del Milan, una sorta di evergreen, spesso accostato ai rossoneri. Per il quotidiano sabaudo, Maurizio Sarri è un nome spendibile per la prossima stagione. L’ex Lazio arriva da un periodo di inattività e potrebbe accettare la sfida del Diavolo con grande entusiasmo. Sarri è un nome giusto per ricostruire una squadra con dei principi di gioco solidi e quindi con un’identità ben definita.

Infine Tuttosport riporta un’ultima suggestione per la panchina del club di via Aldo Rossi. Sergio Conceiçao avrebbe infatti maggiori chance di permanenza rispetto a qualche settimana fa, quando invece la situazione sembrava compromessa. Dovesse vincere la Coppa Italia, le sue percentuali di permanenza aumenterebbero ulteriormente. Non confermare un allenatore che potenzialmente potrebbe alzare due trofei sarebbe una scelta quantomeno singolare
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