Come un fulmine a ciel sereno è arrivato il Comunicato da part del Comune di San Donato Milanese. Oggetto l’area che sembrava essere stata selezionata dal Milan per costruire il nuovo stadio che da anni ormai è uno dei temi centrali per la proprietà dei rossoneri. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro tra il Sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri e i rappresentanti di Regione Lombardia. Durante il meeting è stata valutata la possibilità di sospendere il progetto stadio, nell’ottica di poter così valutare altre possibili alternative. Di seguito il Comunicato del Sindaco:
LEGGI ANCHE: Deciso il futuro di Kyle Walker: le ultime novità!

“Per noi rimane fondamentale mantenere attiva la progettazione in corso sulla stazione ferroviaria di San Donato e prevedere per l’area San Francesco uno sviluppo di qualità dalla forte connotazione sportiva. In questo senso abbiamo avuto conferma da parte del Milan che, qualora dovesse andare avanti l’ipotesi dello stadio a Milano, resterebbe comunque vivo un loro interesse su San Donato. In particolare, sarebbero intenzionati alla realizzazione di un polo sportivo destinato al settore giovanile e a quello femminile. Un eventuale sviluppo di questo tipo ci vedrebbe favorevoli in quanto valorizzerebbe un’area attualmente fonte di criticità dal punto di vista della sicurezza. Con piacere abbiamo registrato da parte di RFI, FS Sistemi Urbani l’interesse a partecipare all’Accordo di Programma anche in caso di rimodulazione del progetto”
La convergenza verso San Siro
Questo il Comunicato diffuso dal Sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri. Negli ultimi mesi infatti pare che la situazione sia cambiata. I rossoneri, insieme all’Inter, starebbero convergendo verso una soluzione alternativa. L’impianto dovrebbe quindi rimanere in zona San Siro, all’interno della città di Milano. Come a più riprese richiesto dal Sindaco Sala, nonostante fino a pochi mesi fa, l’amministrazione non offrisse le giuste garanzie.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
