La questione concernente il nuovo stadio è uno degli argomenti più discussi negli uffici del Comune di Milano. Nonostante il Milan abbia firmato un accordo di programma per la realizzazione di un nuovo impianto a San Donato Milanese, non tramonta ancora l’ipotesi della ristrutturazione del ‘vecchio’ San Siro insieme all’Inter. Dall’incontro tra il sindaco del capoluogo lombardo Sala, le delegazioni del club rossonero e di quello nerazzurro, la soprintendente Carpani, il ministro della Cultura Giuli e anche il ministro Andrea Abodi, è emerso che le due società sarebbero pronte a una manifestazione d’interesse per la ristrutturazione del Giuseppe Meazza.
La notizia più importante riguarda il superamento del vincolo sul secondo anello. Infatti, si prevede un vincolo ‘leggero’, con Milan e Inter che seguiranno le indicazioni da parte della soprintendente Carpani. Se l’ipotesi si dovesse concretizzare, lo storico impianto meneghino verrà rifunzionalizzato e accanto allo stadio sorgerebbe la nuova casa rossonerazzurra.
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Prima però di procedere con ulteriori passi in avanti, sarà necessario inserire un altro tassello: il prezzo del Meazza e delle circostanti aree. Stando a quanto riporta Calcio e Finanza, l’Agenzia delle Entrate, che sta lavorando per fornire un quadro necessario al fine di favorire tutte le operazioni, ha fissato la data per le stime dei due asset verso metà dicembre, nonostante il primo cittadino di Milano parli di un lavoro prossimo alla conclusione.
Il prezzo di San Siro sarà dunque determinante per capire se intraprendere una direzione definitiva verso la permanenza dei due club a Milano. Qualora si dovesse esserci un’unità di intenti, si potrà tornare a discutere dei vari progetti che si sono in passato offerti per ristrutturare la Scala del Calcio.
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