Nel suo editoriale pubblicato sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato con attenzione Milan-Sassuolo, soffermandosi in particolare sulle difficoltà offensive della squadra rossonera e sull’assenza, ormai prolungata, di Santiago Gimenez, ancora indisponibile anche nella sfida di San Siro.
Un’assenza che, secondo il noto giornalista, continua a pesare in maniera evidente sull’economia del gioco del Milan, soprattutto in una fase della stagione in cui servirebbero certezze e non interrogativi.
Nkunku tra spunti di qualità e limiti evidenti
Ordine parte dall’analisi della prestazione di Christopher Nkunku, chiamato ancora una volta a guidare l’attacco rossonero. Il francese, come sottolineato nell’editoriale, ha mostrato sprazzi di classe: «Nkunku può esibire il cioccolatino scartato per il raddoppio di Bartesaghi», un assist di grande qualità che certifica le sue doti tecniche.
Non manca nemmeno l’episodio finale, quel guizzo in area che costringe Muric a un intervento deciso, sfruttando tutta la sua fisicità. Tuttavia, per Ordine, questi lampi non bastano a colmare le lacune strutturali dell’attacco del Milan.
Perché il giocatore non è ancora il centravanti del Milan
Il giudizio è netto: quanto visto non è sufficiente «per meritare la guida dell’attacco del Milan». Nkunku continua a essere un giocatore di raccordo, più efficace tra le linee che come riferimento centrale. La sua interpretazione del ruolo, pur generosa, non garantisce continuità né presenza costante in area di rigore.
Ed è proprio qui che emerge il vero problema del Milan: l’assenza di un centravanti con caratteristiche ben definite, capace di dare profondità, peso e certezze offensive.

Un’assenza che preoccupa
Il riferimento a Santiago Gimenez è inevitabile. Ordine sottolinea come il messicano resti un punto interrogativo: «per riscaldare il posto a Gimenez che verrà pronto chissà quando e chissà come soprattutto». Parole che riflettono lo scetticismo su tempi di recupero e condizioni fisiche del centravanti rossonero.
La sua indisponibilità prolungata costringe il Milan a soluzioni adattate, limitando le varianti tattiche e rendendo l’attacco prevedibile, soprattutto contro squadre ben organizzate come il Sassuolo.
Un problema strutturale da risolvere
L’analisi di Ordine va oltre il singolo episodio e fotografa una criticità più ampia: senza un numero nove affidabile e continuo, il Milan rischia di pagare dazio nelle partite in cui serve concretezza sotto porta. In attesa del rientro di Gimenez, Allegri è chiamato a trovare alternative credibili, perché i soli spunti individuali non possono bastare.
Un tema destinato a restare centrale nelle prossime settimane, con l’attacco rossonero ancora alla ricerca di un vero punto di riferimento.
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