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Ordine confronta Milan e Inter: “La vera differenza è una”

Nel corso di una puntata di QSVS, il giornalista Franco Ordine ha analizzato il momento vissuto dal Milan, commentando anche le recenti dichiarazioni di Gerry Cardinale e soffermandosi sulle profonde differenze tra il progetto rossonero e quello dell’FC Internazionale Milano.

Secondo Ordine, il principale problema del Milan degli ultimi anni sarebbe la totale mancanza di continuità a livello dirigenziale, tecnico e progettuale, elemento che avrebbe impedito al club di costruire basi solide nel lungo periodo.

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“L’Inter ha mantenuto una struttura stabile”

Nel suo intervento, il giornalista ha spiegato come il grande punto di forza dell’Inter sia stato quello di mantenere nel tempo una struttura societaria chiara e stabile, nonostante i cambi di proprietà e le difficoltà economiche attraversate dal club.

“Qual è la differenza di fondo tra Milan e Inter? Prima di tutto la continuità del management”.

Ordine ha citato figure come Giuseppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin, sottolineando come la dirigenza nerazzurra sia rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni, garantendo solidità e continuità progettuale.

Allo stesso modo, anche sul piano tecnico l’Inter avrebbe costruito una base stabile, passando da Antonio Conte a Simone Inzaghi senza rivoluzioni radicali, mantenendo intatta gran parte dell’ossatura della squadra.

“Il cuore della squadra è rimasto lo stesso”

Ordine ha poi evidenziato come la continuità dell’Inter sia visibile soprattutto nella permanenza dei giocatori chiave che hanno formato lo zoccolo duro della squadra negli ultimi anni.

Il giornalista ha citato nomi come Nicolò Barella, Francesco Acerbi, Stefan de Vrij, Hakan Calhanoglu, Lautaro Martínez e Federico Dimarco, sottolineando come la permanenza di questo nucleo abbia permesso ai nerazzurri di consolidare identità e mentalità vincente.

“Il cuore della squadra, lo zoccolo duro, è rimasto intatto. Questa è la differenza clamorosa”.

Critica alla gestione del Milan

Nella parte finale del suo intervento, Ordine ha invece criticato la gestione del Milan, accusando il club di aver cambiato troppo frequentemente allenatori, dirigenti e giocatori senza mai dare continuità a un progetto tecnico preciso.

“Se continui a cambiare ogni anno allenatore, direttore sportivo e giocatori, ti troverai ogni stagione a ripartire da zero”.

Un’analisi severa che fotografa perfettamente una delle principali accuse mosse oggi all’attuale gestione rossonera: l’incapacità di costruire un percorso stabile e duraturo nel tempo.

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