Franco Ordine
, sulle colonne del Corriere dello Sport, ha analizzato una delle operazioni di mercato più significative di questa estate rossonera: la cessione di Malick Thiaw al Newcastle per una cifra complessiva di circa 40 milioni di euro. Una mossa che, secondo il giornalista, rappresenta una vera e propria svolta per il Milan, sia dal punto di vista finanziario che tecnico.
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Il difensore tedesco, classe 2001, lascia così la Serie A dopo due stagioni a San Siro. Ordine ricorda come, solo qualche tempo fa, il giocatore avesse detto “no” al Como, che lo valutava intorno ai 25 milioni. Un rifiuto che oggi si è trasformato in un affare ancora più redditizio per le casse del club. Con la sua partenza, però, si apre una nuova esigenza di mercato: investire parte della somma incassata per completare il pacchetto dei centrali difensivi. L’obiettivo, secondo indiscrezioni, sarebbe il giovanissimo Leoni, talento emergente che piace alla dirigenza.
I rischi di un turnover eccessivo
Sul piano tecnico, Ordine evidenzia una criticità:
il Milan sta vivendo sessioni di calciomercato caratterizzate da un turnover massiccio, con 10-12 giocatori cambiati ogni anno. Una rivoluzione continua che, per il giornalista, può rendere difficile consolidare una vera identità di squadra. Per vincere, infatti, servono anche conferme: calciatori che conoscano alla perfezione i meccanismi di gioco e che abbiano sviluppato intese solide dentro e fuori dal campo.

Ordine cita le parole di Massimo Ambrosini sul Milan di Carlo Ancelotti, sottolineando come il successo di quel gruppo fosse dovuto anche alla stabilità e all’armonia tra i giocatori. Ora, con Massimiliano Allegri appena arrivato a Milanello, il tecnico dovrà gestire una squadra che si prepara a cambiare 5-6 titolari su 10 giocatori di movimento. Un contesto che richiederà tempo per amalgamare il gruppo e creare legami forti.
Allegri e il difficile compito di trattenere i big
Infine, Ordine si sofferma su un aspetto cruciale: la volontà dei calciatori. Anche un allenatore esperto come Allegri può tentare di trattenere un giocatore considerato importante, ma se quest’ultimo – e soprattutto i suoi agenti – si convincono della bontà economica e tecnica di un trasferimento, diventa quasi impossibile dire no.
La vicenda Lookman ne è un esempio lampante: quando l’offerta giusta arriva e le parti coinvolte sono d’accordo, l’addio diventa inevitabile. Lo stesso vale per Thiaw, il cui passaggio al Newcastle è frutto di una scelta condivisa, oltre che di un’importante plusvalenza per il club.
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