In occasione della rubrica “Il tema del giorno” della Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, si è soffermato sulla sfida di questa sera contro il Parma. Lo storico tecnico ha spiegato quanto sia importante per i rossoneri strappare punti al Tardini. Di seguito un estratto delle parole di Sacchi:
“Se si vuole costruire qualcosa di importante, l’occasione va colta al volo. Il Milan ha la possibilità di balzare in testa alla classifica, con un successo a Parma, in attesa di vedere che cosa farà il Napoli capolista. I rossoneri, che partita dopo partita stanno migliorando, potrebbero seriamente candidarsi per il titolo in questo modo. È vero che è ancora presto per stabilire le gerarchie, ma è altrettanto vero che la Serie A, finora, non ha un autentico padrone. La squadra di Allegri ha una palla-gol e non la deve fallire”.
“Vincere al Tardini non è facile – continua Sacchi –, anche se il Parma ha rimediato due sconfitte nelle ultime sfide e non sta attraversando un momento particolarmente positivo. La differenza di valori, tuttavia, è piuttosto evidente. Al netto delle assenze, che sia da una parte che dall’altra ci sono, i rossoneri hanno un tasso tecnico e fisico di sicuro più elevato rispetto a quello del Parma. Direi che non c’è partita immaginando una sfida uomo contro uomo. Il Milan può dettare legge in tutti i settori del campo: è ben organizzato in difesa, ha uomini sugli esterni in grado di puntare e superare l’avversario, ha talento e corsa in mezzo al campo e, davanti, indipendentemente da chi verrà scelto come titolare, ci sono elementi capaci di far svoltare la gara”.
Il commento sul lavoro svolto da Allegri finora
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“Sia ben chiaro, non penso soltanto a Leao, anche se sto notando progressi notevoli da parte del portoghese. E questa crescita è un merito che va attribuito soprattutto ad Allegri, bravissimo a gestire psicologicamente i giocatori e ottenere il massimo da loro. Il Milan, tuttavia, non deve prendere la sfida del Tardini come se fosse una passeggiata. Siano di monito le partite contro la Cremonese e il Pisa: un solo punto conquistato nonostante i rossoneri giocassero a San Siro. Ciò significa che la squadra non ha ancora raggiunto la perfezione, se mai possa arrivare a un tal livello. E, tutto sommato, è giusto che sia così, perché Allegri è arrivato da quattro mesi e ci vuole tempo per disegnare e costruire un progetto. Quello che mi sembra evidente è che i rossoneri sono tornati a essere protagonisti sul campo. Tutti i giocatori sanno quello che devono fare: a volte commettono errori, d’accordo, ma chi è che non sbaglia mai?“
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La possibile tattica del Parma secondo Sacchi
“Capire e correggersi in fretta, con umiltà e impegno, è importante. Mi pare che Allegri sia in sintonia con tutto il gruppo e sto apprezzando anche la qualità della manovra, a mio avviso esteticamente migliore rispetto a quelle delle ultime squadre dirette dal tecnico toscano. Sono curioso di vedere come affronterà la sfida il Parma. Alcuni parmigiani mi assicurano che la squadra di Carlos Cuesta imposterà una tattica basata sull’attesa e sul contropiede. A patto che si faccia molto pressing e non si concedano spazi ai rossoneri, può essere una strada percorribile, perché quelli non li fermi più se partono. Bisogna essere compatti e attenti in fase di non possesso e poi, una volta riconquistando il pallone, ripartire subito con improvvise verticalizzazioni”
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“Non mi aspetto di vedere che il Parma va a stuzzicare il Milan: sarebbe un suicidio tattico. Però mi piacerebbe che mostrasse coraggio e idee. Non puoi pensare di fare una grande impresa se non hai coraggio. Per me, che sono partito da Parma per sbarcare al Milan e lì vincere tutto, questa è una sfida particolare. Lo dico subito, non tifo per nessuno. Soltanto chiedo che le squadre mi regalino una partita divertente, giocata a ritmi alti, in modo da emozionare la gente“, conclude Sacchi.
