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Passerini: “Contro il Genoa mi aspetto qualche panchina punitiva”

 

Della vittoria di ieri sera, contro lo Stella Rossa, il Milan può salvare il risultato e poco altro. Il successo è stato fondamentale in chiave qualificazione diretta agli ottavi di finale. I rossoneri ora sono a un solo punto di distanza dal terzo posto, pur occupando la dodicesima posizione in classifica. La corsa alla Top 8 è apertissima e saranno fondamentali due vittorie nelle ultime due gare, contro il Girone la Dinamo Zagabria. Il Milan viene da quattro vittori consecutive in Champions League, cosa che non accadeva dal 2005. Sulle pagine del Corriere della Sera, Carlos Passerini ha voluto focalizzarsi si quelle che sono state le note meno positive della serata e sulle possibili conseguenze anche nell’imminente futuro.

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Fonseca
Fonseca

 

Nel post partita, Fonseca è apparso molto deluso dall’atteggiamento di alcuni dei suoi giocatori. L’allenatore portoghese ha messo in luce alcuni problemi di spogliatoio, assumendosi dei rischi, dato che siamo solo a dicembre. In mattinata era atteso un intervento della società che però non è arrivato. Nessun dirigente era a Milanello a seguire l’allenamento dei rossoneri. Nel post partita, Fonseca ha ammesso di poter chiamare ragazzi dal Milan Futuro e dalla Primavera se l’atteggiamento di alcuni giocatori non dovesse cambiare. Secondo l’ex tecnico del Lille, contro lo Stella Rossa, in una gara da lui definita decisiva, alcuni elementi della rosa a sua disposizione non hanno dato tutto.

In merito alla gara di ieri e alle scelte in vista della partita di domenica sera contro il Genoa, si è espresso Carlos Passerini, sulle pagine del Corriere della Sera. Questo il suo pensiero: “Fonseca ha nuovamente aperto la sacra porta degli spogliatoi, che di solito gli allenatori amano tenere chiusa a chiave. Non Fonseca, che già dopo la partita di Firenze tuonò in pubblico contro i ribelli dei calci di rigore, Theo Hernandez e Abraham. Anche con Leao non è mai stato tenero, ripetendo a più riprese di aspettarsi di più dal portoghese”.

Sulle scelte in vista del Genoa: “Contro i rossoblù prepariamoci a qualche panchina punitiva. Nervi tesissimi. Il sostegno della dirigenza, Ibra in primis, sarà fondamentale. Oggi però della società non c’era nessuno a Milanello. Per azzeccare la strada giusta e non perdersi completamente serve l’aiuto di tutti. Nel caso di Leao la strategia della tensione ha funzionato. Sarà così anche stavolta?”.

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