Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, ha analizzato il profilo di Santiago Gimenez sul suo canale YouTube, alla vigilia della sfida tra il Milan e il Feyenoord, club che fino a pochi mesi fa lo acclamava come idolo. Un ritorno carico di emozioni? Non per lui.
Secondo Passerini, l’attaccante messicano non è il tipo di giocatore che si lascia condizionare dal contesto emotivo:
“Chi gli sta vicino mi ha raccontato che Gimenez non soffre certe emozioni. È un ragazzo che ha scelto con convinzione di giocare per il Messico, nonostante sia nato a Buenos Aires e avrebbe potuto rappresentare anche l’Argentina. Un anno e mezzo fa forse l’Albiceleste non lo considerava, ma oggi lo prenderebbe volentieri, perché un attaccante come lui fa gola a tutti”.

Dal De Kuip all’altra metà del campo: Giménez pronto a colpire
Fino a pochi giorni fa, il De Kuip era casa sua. I tifosi del Feyenoord lo hanno osannato, considerandolo uno dei protagonisti della loro recente storia. Eppure, secondo Passerini, la sua mentalità è totalmente focalizzata sulla partita, senza farsi travolgere dall’emozione del ritorno da avversario:
“Chiunque risentirebbe di questo vero e proprio luna park emotivo, ma Gimenez no. Noi dall’esterno ci emozioniamo per storie come questa, ma lui non sente nulla di tutto ciò. A chi gli è vicino ha detto chiaramente una cosa: vuole segnare”.
Una dichiarazione di intenti che evidenzia la schiettezza e la determinazione dell’attaccante rossonero. Questa sera, il Feyenoord non troverà più il suo bomber a guidarlo, ma un avversario spietato deciso a lasciare il segno anche in Champions League.
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