Quattro giornate sono già a referto, ed il Milan di Amorim deve ancora trovare una sua vera e propria identità.
Una squadra dalle grandi potenzialità offensive che da il meglio di se quando la mette sul piano dell’intensità. Il secondo tempo contro la Lazio ne è la conferma. Dopo i primi 45′ il Milan ha sostituito i giocatori meno di gamba come Loftus Cheek, Estupiñan e Modric, con Pulisic, Moreira e Musah che hanno dato molta più elettricità ai rossoneri.
Una squadra diversa, più dinamica, più prorompente nella riconquista e nell’assalto dell’area di rigore avversaria. La doppietta di Moreira è diventata realtà in neanche 3 minuti di gioco. Conferma del fatto che il Milan ha approcciato con molta più aggressività il secondo tempo.
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Dinamica che non si è ripetuta nelle partite contro il Venezia e sopratutto contro la Juve che si sono visti un Milan meno aggressivo di quello visto all’esordio di questa Serie A. Un Milan che non può cambiare costantemente e darsi troppo tempo, come ribadisce suo suo canale YouTube Carlos Passerini:
“Quattro partite: ora è tempo che ci si dia una definizione, anche degli interpreti. Il rodaggio è già complicato di per sé, ma se continui a testare e a sperimentare lo allunghi e basta”.
“Devi trovare un’identità, proprio perché vieni da un’estate di rivoluzioni, hai tanti cambiamenti e hai bisogno di solidità. Moreira, che la settimana scorsa è partito a destra, ha giocato a sinistra sul suo piede ed è stato devastante”.
“Allora o si è sbagliato la volta precedente, o si è stati bravissimi questa volta. Secondo me va trovata una collocazione definita ai tanti interpreti. Rabiot sta meglio tra i trequartisti o a metà campo?”
“Sono questi alcuni dei nodi che Amorim deve sciogliere rapidamente, perché il tempo c’è, ma non è infinito quando sei l’allenatore di un top club come il Milan”.
“La gestione del tempo è una variabile che conta. È giusto concedere del tempo ed è giusto riconoscerne il bisogno, altrimenti tutti i nostri discorsi sarebbero inutili”.
“Il percorso di Fabregas con il Como che si è dato tempo, l’Inter che continua a costruirsi anno dopo anno… Io credo che il tempo sia fondamentale, però conosciamo tutti le regole del gioco”.
“Se sei al Milan, il tempo è limitato. Se a Roma avevi la peggio, ti prendevi critiche che avrebbero guastato il percorso, perché non fare risultato non ti aiuta per la gara successiva”.
“Tutto sommato, quattro partite con due vittorie e due pareggi in trasferta contro Juventus e Lazio (che in questo momento è in testa alla classifica) non sono risultati da buttare via o negativi”.
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