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Pellegatti elogia il centrocampo: “Con loro è nata una squadra”

Carlo pellegatti

La vittoria di Empoli fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi rossoneri. L’ultima vittoria con un risultato così largo e che aveva lasciato in tranquillità i tifosi praticamente per tutti i 90 minuti era stata quella contro il Lecce. Anche in quell’occasione si parlava di un Milan rinato che, dopo la vittoria del derby, sembrava lanciatissimo verso la corsa ai primi posti della classifica.

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Come ben sappiamo poi non è andata come previsto. Molti alti bassi, a dir la verità sono stati più i bassi, e soprattutto una squadra che, almeno all’apparenza, risultava completamente disunita e disorganizzata. Ora la vittoria con l’Empoli fa respirare un po’ di più. Quella vista in campo sabato pomeriggio non sembrava la stessa squadra delle ultime partite. Una macchina perfetta, soprattutto in una zona di campo, il centrocampo.

Proprio su questo è intervenuto Pellegatti che, attraverso l’analisi della partita fatta su Instagram, ha dichiarato: “Non so se sia nata una stella ma sicuramente una squadra: è bastato mettere un equilibratore, l’erede di Saelemaekers, il figlio di Messias. Parliamo di Musah: ed ecco che Emerson ha giocato una buona partita, ecco che Reijnders non deve faticare come un mulo ma deve pensare alla qualità. Mettete sulle vostre case il fiocco rosa, amiche e amici milanisti, che speriamo indichi la strada e che questa squadra dopo essere nata possa crescere e correre felice“.

Reijnders
Reijnders

Parole che fanno trapelare il buon umore messo non solo dalla vittoria ma anche da una prestazione più che convincente. Ma come funziona il centrocampo rossonero? I ruoli prefissati nella formazione iniziale sono solo indicativi. In verità, il Milan, ha dei giocatori capaci di ricoprire porzioni di campo enormi durante la stessa partita. Proprio contro l’Empoli si è visto come Reijnders, che da formazione iniziale parte da mediano, giochi in realtà sulla trequarti. Non è un caso se nell’ultimo periodo la sua percentuale realizzativa sia aumentata vertiginosamente.

L’olandese ha dovuto abbandonare i compiti più difensivi del mediano per lasciar andare la qualità e la tecnica del suo calcio. Stesso discorso vale per Fofana, giocatore importantissimo e che nel Milan si sta mettendo in mostra con prestazioni di alto livello. Andando ad analizzare la sua heatmap stagionale, si può notare come il centrocampista francese giochi da solo in mediana. Questo perchè Reijnders sale sulla trequarti, mentre Musah aiuta Emerson a coprire la fascia destra. In poche parole, Fofana è l’unica e sola diga del centrocampo del Milan.

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