Quella che doveva essere una scelta presa nel giro di una settimana, si sta trasformando in una soap opera per il Milan. I rossoneri si trovano ancora senza una società definita, un mercato che non può partire per mancanza di figure adeguate e tanti dubbi sul futuro. Non sono le premesse migliori per una nuova stagione, ma nonostante questo continuano i sondaggi e i casting per direttori sportivi e tecnici.
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Il nome più forte a livello dirigenziale è quello di Ralf Rangnick. Il tedesco ora è impiegato al Mondiale con la nazionale austriaca ma sembra essere il nome più probabile come prossimo Ds dei rossoneri. Intervenuto a TMW Radio, il giornalista Carlo Pellegatti ha detto la sua riguardo la scelta del tedesco come direttore sportivo:
“C’è differenza tra quanto sta accadendo al Milan e alla Lazio. Alla Lazio che è un proprietario italiano che decide, un ds, un allenatore in pectore, poi ci sarà un capo scouting, cosa che al Milan manca completamente. I problemi della Lazio li conosciamo, quelli del Milan sono: disaffezione totale, minacce di non fare abbonamenti, prima volta della storia in cui non c’è una figura apicale in società. Difficile che manchino ad, dg e allenatore in un’azienda. La situazione del Milan è anomala, preoccupante, per il presente e per il futuro. Ora non si sa se Rangnick accetterà, se ha avuto delle rassicurazioni, io la vedo bene come soluzione quella di affidarsi a lui ma c’è la variabile Ibrahimovic“
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