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ESCLUSIVA – Pellegatti: «Ramos una delusione per adesso. Mercato? Il sogno di Cardinale è lui»

pellegatti

Il noto giornalista e voce storica del Milan, Carlo Pellegatti, è intervenuto ai microfoni di AllMilan.it. Tra i temi evidenziati, la vittoria nel derby e le prospettive di mercato con l’arrivo di Marcus Krösche. Queste le parole di Pellegatti.

Il Milan è reduce da una grande vittoria contro l’Inter. Amorim, così come sperimentato in altri match, ha scelto di giocare con quattro difensori centrali. Quanto è presente la mano del tecnico portoghese in questo successo?

«Più che sul piano tecnico, direi sul piano psicologico. La batosta col Bologna era stata molto pesante e lui li ha già visti bene i giocatori nell’allenamento di vigilia. E quindi, secondo me, sia lui che Cardinale hanno usato le parole giuste per rimettere in carreggiata la squadra che, ovviamente, avrebbe potuto risentire della sconfitta col Bologna».

Cosa pensa di Diawara, che è stato presumibilmente uno dei migliori in campo contro l’Inter? È un giocatore che può fare al caso di Amorim, anche come esterno piuttosto che come difensore centrale?

«Diawara mi è piaciuto molto, ma mi era piaciuto già a Udine. Non tengo conto della partita col Bologna – aggiunge Pellegatti – perché è una parentesi rotta. Mi piace molto la personalità di Diawara: sembra un giocatore maturo che sappia come stare in campo. Quindi, in questo senso, oltre che sul piano tecnico, mi sembra un giocatore sul lavorare».

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Spostandoci sul tema mercato, Cardinale ha annunciato che Krösche sarà il nuovo Head of Football del Milan. Quanto può incidere questa scelta nel mercato di gennaio? Secondo lei, il Milan potrà muoversi liberamente per puntare anche i grandi obiettivi?

«Il Milan mi sembra che voglia innanzitutto partire da due difensori: un centrale e un laterale. Bisogna vedere adesso in quest’ultimo mese Camarda e Ramos per capire se prende un altro. Secondo me il sogno di Cardinale è portare in prestito Endrick. Non se riuscirà».

Parlando di Ramos, un investimento molto oneroso, cosa pensa? Perché contro l’Inter ha fatto una partita di grande dedizione anche in fase difensiva, recuperando qualche pallone. Può essere ancora valido per Amorim?

«Fino ad adesso non sta rispondendo alle esigenze del Milan: tira poco, è spesso lontano dall’area, non so se per sua scelta o scelta dell’allenatore. Per adesso è abbastanza una delusione. E anche nel derby non ha giocato bene. Vediamo. Aspettiamolo. Però deve migliorare di tanto».

Oltre alla difesa, secondo lei, anche il centrocampo dovrebbe essere sistemato? Considerando comunque Modrić, nonostante i 41 anni, ha fatto ottime prestazioni. Ma per giocare tre competizioni, la coperta potrebbe essere un po’ corta.

«A centrocampo non so se intereverranno. Abbiamo Modrić, Musah… Adesso abbiamo infortunato Loftus. Non so se interverranno a centrocampo, non sembra sia previsto, anche perchè dovrebbe tornare Loftus. Però, in effetti, anche lì non è che ci siano tante alternative. È una squadra con una rosa un po’ corta. Cioè servirebbero un paio di difensori, un attaccante, magari un centrocampista non per sostituire Modrić, perché abbiamo già Jashari – precisa il giornalista –, però per avere un’alternativa a Musah. Io Comotto lo proverei per capire… però se non l’ha mai provato, si vede che in allenamento non gli dà quello che vorrebbe Amorim».

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