Oggi è una giornata storica, non solo per il Milan, ma per l’intero campionato italiano. Francesco Camarda questo pomeriggio farà il suo debutto in campionato dal primo minuto, sostituendo Alvaro Morato alle prese con il recupero a seguito del forte trauma cranico subito in allenamento. A soli 16 anni è il secondo giocatore (il primo Giuseppe Sacchi in un Milan-Fiorentina del 25 ottobre 1942 a 16 anni, 7 mesi e 17 giorni) della storia del Milan ad esordire titolare in una gara ufficiale di Serie A. Battuto anche il record d’esordio di Gianluigi Donnarumma, di un solo giorno.
Il club ha piena fiducia sul classe 2008, come detto anche da Paulo Fonseca in conferenza stampa, che vanta della stima di ogni componente della squadra: “Per me non è sorprendente. Lavora tutti i giorni con noi. Penso che tutti nel club credono tanto in lui. Per me i giocatori non hanno età, hanno qualità. Morata in questo momento ha un ruolo molto specifico. Morata non è sempre un attaccante, ma tante volte è un giocatore che sblocca le linee di passaggio.
Penso che Camarda in questo momento è più pronto di Abraham per fare questo ruolo, che non sta totalmente bene ma sta meglio. Io ho fiducia totale in Camarda. Ha l’età che ha, ma ha una maturità molto grande. Ha coraggio, lavora tanto per la squadra difensivamente. Ieri abbiamo avuto questo problema di Morata. Non ho avuto un solo dubbio su chi avrebbe dovuto giocare“.

Verrà quindi dato il via al “piano Camarda“. Il giocatore, attualmente fisso nel Milan Futuro, continua ad acquisire consapevolezza e minutaggio. Prima il debutto in Champions League contro il Brugge, con annesso di rete annullata successivamente per fuorigioco, ora l’esordio da titolare contro il Cagliari. Camarda sta letteralmente prendendosi il Milan. Un suo impiego più frequente in prima squadra è sempre più probabile, per questo, secondo la Gazzetta dello Sport, il club di via Aldo Rossi sarà costretto a prendere una decisione.
Riguardo a cosa? Morata è l’unico giocatore la cui permanenza è certa. Rimangono così in ballo il futuro di Tammy Abraham e Luka Jovic. L’inglese, in prestito secco, si è ambientato molto bene a Milano, la sua volontà sarebbe quella di convincere la società ad aprire una contrattazione con la Roma per una sua permanenza. Secondo la Rosea però la decisione finale è rimandata a fine stagione. Dall’altra parte della medaglia è presente un Luka Jovic sempre meno coinvolto, il cui contratto scadrà a giugno del prossimo anno. Sarà quindi fondamentale riordinare le idee e prendere una decisione.
Quel che è certo è che i rossoneri non necessitano di far spazio in rosa, visti soprattutto i molteplici impegni sull’agenda del Diavolo, a meno che sul taccuino della dirigenza non siano presenti nomi specifici. Malgrado la quantità di nomi sulla carta, il numero di attaccanti che costituiscono il reparto offensivo del Diavolo non può essere considerato sufficiente. Basti vedere la situazione di emergenza in cui si trova attualmente Paulo Fonseca con l’assenza di Morata, Jovic, e un Tammy Abraham che non ha pienamente recuperato dall’infortunio alla spalla.
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