L’espulsione di Charles Pickel della Cremonese non è stata granché al centro di polemiche, nonostante il gestaccio violento del classe ’97. Un po’ per la giusta e sacrosanta esplusione assegnata dall’arbitro con l’ausilio del VAR, un po’ per la scarsa importanza nell’economia della partita.
Infatti il cartellino rosso è stato estratto dall’arbitro Pairetto al 95′, quando mancava davvero poco al fischio finale. Inoltre, ricordiamo che il gol di Messias era già arrivato da due minuti. Probabilmente il comportamento del tutto estraneo ai valori dello sport, da parte di Pickel, è stato causato anche dalla frustrazione per il risultato raggiunto dal Milan a recupero inoltrato.
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Come rilevano le immagini, il pugno di Charles Pickel a Sandro Tonali è decisamente un atto di condotta violenta. Anche il giudice sportivo, quindi, non si è potuto esimere dalla descrizione della relativa situazione, relativa alla squalifica.
In definitiva, il giocatore della Cremonese viene squalificato per 2 partite “per avere ” si legge” al 50mo del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con un pugno al volto un avversario”. In più, la sanzione prevede un’ammenda di cinquemila euro.
Una condotta punibile, dunque, e decisamente non motivabile da nessun punto di vista interno ad uno sport come il calcio.

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