Il Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, si è espresso così ai microfoni di Dazn nel post gara di Lecce-Milan, terminata 2-2. Tanta frustrazione mostrato dal patron dei salentini per quella rete di Piccoli all’ultimo minuto, annullata dal VAR. Queste le parole del Presidente giallorosso:
“Il finale è stato una favola e una magia che ci eravamo costruiti, rovinata da un utilizzo del VAR che sta diventando diabolico. Si utilizza il VAR per spaccare il capello. Bisogna farlo non solo nei confronti del Lecce, ma anche nei confronti delle altre squadre. Un giocatore subisce un pestone e poi si rialza. Nessun giocatore del Milan si è lamentato. La prossima volta che il Lecce subirà gol cercheremo un pestone. Tanto un pestone si trova sempre”
Sull’utilizzo della tecnologia in campo: “Si sta prendendo una direzione in cui se si vuole cercare un dettaglio lo si trova. Se ci sono partite in cui un certo episodio non viene visto dal VAR, questo episodio autorizza il VAR a distruggere una favola di calcio. Abbiamo 30 mila persone he vengono allo stadio per passione. Rischiamo di rovinare il bello di questo sport perché stasera c’è un tiro da 45 metri che ti permette di ribaltare il risultato contro il Milan. Questo utilizzo del VAR rovina il calcio”
Sui criteri della classe arbitrale: “Bisognerebbe darsi de criteri uniformi. È oggettivo che in alcune partire c’è un uso del VAR attento. Domenica con la Roma abbiamo subito un rigore per la palla che sfiora il polpastrello di Baschirotto. Quello che dico non riguarda la mia squadra. Bisogna chiederci se un utilizzo esasperato del VAR è utile ed esiste in ogni partita. Cerco di trasferire in questo piazza messaggi di grande rispetto verso la classe arbitrale e a volte passo per la mia tifoseria come un presidente condiscendente e debole”
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