La sconfitta contro il Sassuolo ha rimesso in dubbio la posizione del Milan per quanto concerne la qualificazione in Champions League. Se nella prima parte di stagione il ritorno nell’élite d’Europa sembrava sicuro, adesso i tanti punti persi iniziano a far traballare il Diavolo. Dopo il derby di marzo vinto contro l’Inter, la squadra di Allegri è calata notevolmente. I rossoneri hanno raccolto meno di quanto si è seminato nel girone di ritorno, alla luce soprattutto del lavoro fatto nel girone di andata. C’è stato anche un momento del campionato in cui si è pensato di lottare per lo Scudetto, ma allo stato attuale persino il posizionamento nei primi quattro posti è a rischio.
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Con la vittoria di ieri contro la Fiorentina, la Roma si è riavvicinata al quarto posto occupato dalla Juventus, andando a -5 dal Milan. I rossoneri restano comunque padroni del proprio destino. Certo è che un altro inciampo può veramente mettere a serio pericolo tutto il lavoro fatto finora. Ma se il Diavolo non dovesse per assurdo riuscire a qualificarsi in Champions League, cosa potrebbe succedere? Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, la posizione di Massimiliano Allegri potrebbe essere ridimensionata. Il tecnico rossonero ha promesso alla dirigenza di riportare la squadra nei primi quattro posti e un fallimento non escluderebbe una separazione.
Il contratto firmato da Allegri la scorsa estate con il Milan è di durata biennale. Anche in virtù di un posizionamento sotto il quarto posto, mister Max potrebbe comunque restare in quanto una clausola consente il rinnovo automatico in caso di qualificazione alla Champions League 2027-2028. Ciò non toglie, tuttavia, che mancare alla competizione per club più importante d’Europa per due stagioni consecutive può avere ripercussioni importanti sul bilancio della società.
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