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Primavera, il derby è pieno di emozioni. Super Cuenca!

Derby e gara di spessore per i ragazzi di Ignazio Abate contro l’Inter allenata da Cristian Chivu, ex difensore dell’Inter. La sfida di campionato Primavera (trentunesima giornata) è andata in scena alle ore 19, decisiva per il finale di stagione del Diavolo, ancora alle prese con lo spauracchio retrocessione. In vetrina nella prima metà di partita, tanti ragazzi nati nel 2005, autori dei tre gol.

Il primo tempo del derby è stato davvero un’altalena di emozioni aperte dalla zuccata del capitano nerazzurro Francesco Pio Esposito al 10′, in rete. L’attaccante al quindicesimo centro in campionato, fratello di Salvatore e Sebastiano, ha raccolto un colpo di testa di sponda in area di rigore, incornando a sua volta ed ingannando il portiere del Milan Devis Vasquez.

Ai ragazzi di Abate, che si erano fatti trovare impreparati in occasione dell’incursione nerazzurra, è toccato alzare il pressing, cambiando atteggiamento. In sei minuti, dopo numerosi palloni recuperati, è arrivato il gol di Victor Eletu che ha raccolto palla dal limite dell’area. Palla che passa vicino al palo dove il portiere non può arrivare, centrando il bersaglio. Con la partita dai ritmi più rapidi, è arrivato presto il raddoppio dell’Inter di Enoch Owusu al 19′, con un tiro ad effetto dalla fascia sinistra. Ancora una volta la difesa di Abate è apparsa poco compatta e distratta, non riuscendo ad ostacolare in maniera opportuna l’avversario.

Lo spirito positivo nella fase offensiva è andato via via svanendo, nonostante qualche accelerazione di Chaka Traorè ed un paio di idee dai piedi di El Hilali. L’Inter aumenta i giri e trova due pali: uno al 39′ con Stankovic da fuori area e subito dopo con una conclusione di Esposito al 40′. Continua la prova positiva del giovanissimo Victor Eletu, invece, e nel finale c’è Stalmach che manda a lato di testa da corner.

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Nella ripresa è un Milan più vivace, dove anche Cuenca si fa vedere di più. Eppure, l’occasione più importante in avvio la ha Kamatè dell’Inter al 54′, lasciato entrare in area di rigore. Il Milan prova a gestire le manovre fin dai primissimi metri ma fa fatica a trovare grossi corridoi in avanti, senza palla da segnalare un pressing molto deciso. La partita non è più fatta di momenti: le azioni non sono più moltissime ed il Milan gestisce tentando di avanzare. Il Milan ha finalmente la palla del pareggio al 69′ con Cuenca che, da cross, non sfrutta da buona posizione, sfiorando però un autogol dell’Inter.

Ingenuità di Casali al 72′ che, già ammonito, spende un fallo tattico su Owusu e si fa espellere. Un minuto dopo El Hilali serve un Hugo Cuenca scatenato che, con il Milan in superiorità numerica, insacca dentro l’area. Il Diavolo in dieci riesce ad alzare i giri del motore del derby, con Abate soddisfatto. Al 79′ l’Inter sfiora il terzo gol con Andersen che spiazza Vasquez dentro l’area ma tira fuori.

Nel finale il Milan in dieci è eroico e difende alla grande il pareggio contro l’Inter con l’uomo in più. I ragazzi di Abate sembrano sentirsi maggiormente responsabilizzati dall’espulsione di Casali. Il secondo tempo, quindi, si chiude sul risultato del 2-2. Abate può essere soltanto contento, specialmente del secondo tempo dei suoi.

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