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Primavera femminile, Milan-Inter 1-0: derby al corto muso, Taddei decide. Il resoconto della partita

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Tre punti pesantissimi per il Milan di Zago, e i motivi sono molteplici. Vincere un derby non è mai una partita come le altre, farlo da ex aumenta ulteriormente la pressione. Farlo a inizio 2026, restando agganciati alla vetta e senza concedere nulla alle dirette rivali, vale ancora di più.

Il Milan inaugura il nuovo anno nel modo più duro e più bello possibile: vittoria nel derby contro l’Inter, decisa con un 1-0 di “corto muso”, per usare un’espressione cara a Max Allegri, anche lui passato dal Vismara. Una vittoria costruita su certezze e novità, su una difesa solida e su una giocata capace di infiammare cuori e classifica.

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La perla di Taddei e la leadership di Pomati

A decidere il derby è Taddei, con una vera e propria perla che fa esplodere l’ambiente rossonero. Ma il successo nasce anche dalla solidità difensiva, guidata dal capitano Pomati, autentico faro del reparto arretrato.

Il Milan soffre, resiste e colpisce. Perché l’Inter non molla mai: spaventa nel primo tempo con Cotugno e si illude nel finale con Santoro, ma trova davanti a sé un muro rossonero difficile da scalfire.

Se per le nerazzurre le prime quattro cominciano ad allontanarsi, per il Diavolo il presente si chiama vetta, in attesa della Juventus impegnata contro il Sassuolo. La strada è ancora lunga, ma le Final Four non sembrano più un sogno lontano.


Il tabellino del derby

MILAN – INTER 1-0

Reti: 37’ Taddei (M)

MILAN (4-1-4-1): Tornaghi 6.5; Pomati 8, Bonanomi 7.5, Vitale 7, Artioli 7; Cortinovis 7.5; Galluzzi 6.5 (43’ st Rabbolini sv), Montaperto 6.5, Strauss 6 (36’ st Stendardi sv); Arboleda Ortiz 7; Taddei 8 (12’ st Peres 6).

A disp.: Belloli, Zapelli, Carulli, Atamo, Tomaselli, Dancelli.

All.: Zago 7.5 – Dir.: Fusetti.

INTER (4-3-3): Robbioni 6; Consolini 7, Compiani 6.5, Giudici 7.5, Bressan 7; Verrini 6.5, Romanelli 6.5, Cotugno 7 (32’ st Crippa sv); Corti 6 (42’ st Palmeri sv), Ciurleo 6.5 (42’ st Platto sv), Saragoni 6 (15’ st Santoro 6.5).

A disp.: Ferraro, Cavallaro, Casiraghi, Brevi, Farroni.

All.: Mandelli 6.5 – Dir.: Cappelluti.


Muro rossonero: compattezza, sacrificio e cuore

Tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo sembra non cambiare nulla. L’Inter prova a reagire, ma il Milan appare più ordinato e compatto. Meno possesso, ma maggiore solidità: un percorso iniziato già al decimo minuto della prima frazione.

Le nerazzurre risalgono il campo con lo stesso copione, cercando linee e schemi, provando a sorprendere Tornaghi soprattutto con Romanelli. Zago è costretto a un cambio forzato: fuori Taddei, dentro Peres, per garantire maggiore copertura. Anche Mandelli prova a rimescolare le carte.

Assalto finale dell’Inter e resistenza rossonera

L’Inter alza il ritmo e schiaccia sull’acceleratore. Gli spazi si aprono, le squadre si allungano, e arrivano continui ribaltamenti di fronte. Galluzzi spinge sulla destra, Pomati recupera e riparte, ma manca sempre il guizzo decisivo.

Ci prova Giudici, con una ruleta straordinaria che apre il campo, poi Consolini e Corti, ma il pallone resta ostinatamente fuori. Dagli spalti si sussurra una parola sola: “stregata”.

Negli ultimi cinque minuti la tensione è massima. L’1-0 traballa quando Santoro colpisce il palo, seppur in fuorigioco. Ma il capitano rossonero alza una diga impenetrabile: letture perfette, chiusure decisive su Romanelli, raddoppi puntuali.

Con Vitale che spazza via l’ultimo pallone, il derby si chiude. Il Milan esulta: è una vittoria di carattere, sofferenza e identità. Una vittoria che vale molto più di tre punti.

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