Sosta delle nazionali in archivio, una pausa che ha permesso a Davide Bartesaghi di ritrovare certezze dopo una prima parte di stagione non semplicissima. Il classe 2005 l’anno scorso era diventato un titolare della formazione di Allegri, pur partendo indietro nelle gerarchie rispetto all’allora neo arrivato Pervis Estupinan. In poche gare, però, il prodotto del vivaio rossonero si era conquistato il posto sulla fascia sinistra, vivendo anche una domenica da sogno, almeno a livello personale, quando riuscì a mettere a segno la sua prima doppietta in Serie A contro il Sassuolo a San Siro.
LEGGI ANCHE – Milan, ripresa a Milanello: attesa per le prossime valutazioni

Un inizio non semplice
Nel corso dell’annata Bartesaghi ha trovato continuità e maturità sotto l’egida di Massimiliano Allegri, che gli ha concesso fiducia e minuti importanti. Amorim, però, non sembra essere dello stesso avviso. In questa prima parte di stagione il tecnico portoghese ha preferito schierare quasi sempre Estupinan. Nelle ultime quattro partite con la maglia del Milan, infatti, il giovane terzino ha accumulato appena 71 minuti tra Juventus, Lazio, Benfica e Lecce: meno di quelli disputati nell’ultima sfida dell’Italia Under 21 di Stefano Baldini contro la Polonia, vinta per 6-2.
Cisse e Bartesaghi: l’Under 21 vola
Nell’ultima gara di qualificazione al prossimo Europeo Under 21, il rossonero è sceso in campo per 90 minuti, risultando tra i protagonisti della sfida decisiva ai fini della qualificazione. Tra gli altri giocatori del Milan in evidenza contro la nazionale polacca c’è stato anche Alfadjo Cisse, a segno pochi giorni prima nella partita contro l’Armenia.

La missione del classe 2005 cresciuto nel Milan
Ora Bartesaghi dovrà essere bravo a riconquistare il posto sulla sinistra, anche alla luce di uno Stupignan ancora non convincente, come dimostrato nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio. Ritrovare fiducia è il primo passo per ripartire e gettare le basi per il futuro. A prescindere dal modulo che Amorim sceglierà, il classe 2005 rappresenta un patrimonio del Milan e, come tale, deve essere valorizzato. Ma spetta anche al ragazzo dimostrare sul campo tutte le proprie qualità.
