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Ordine e il dettaglio sulla trattativa tra Rangnick e Cardinale Ibrahimovic!

Nella giornata odierna il Milan sembra aver preso la via di una sua identificazione, senza la figura di Rangnick.

Il CT dell’Austria ed ex allenatore di varie realtà del calcio europeo come Stoccarda e Manchester United. Oltre che figura di spessore all’interno del mondo Redbull con il Lipsia è sembrato l’uomo principale da cui ripartire per Cardinale.

Un uomo che ha dimostrato di saper creare un progetto duraturo, grazie alle sue idee ed i suoi uomini di fiducia. Un’identità che ha creato una realtà come quella del Lipsia che ha dimostrato di esser un avversario complesso da affrontare in Bundesliga ed in Champions League.

Dall’addio di tutta la dirigenza rossonera, l’idea di Cardinale e la sua spalla Zlatan Ibrahimovic è precisa. Creare un Milan che prendesse ispirazione dal Como di Fabregas e da realtà che puntano su allenatori giovani. Maresca, Xabi Alonso, Arteta in Premier League.

Aquilani, Grosso, Abate, Chivu, in Italia sono l’esempio di un cambio generazionale. Un gioco offensivo senza paura, pronto a prendersi rischi per segnare un gol in più dell’avversario.

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L’esperimento Allegri-Tare è fallito, dunque l’idea di rivoluzionare tutto grazie a Rangnick è stata più di una suggestione. Nel primo incontro tra Ibra e Cardinale con il Ct dell’Austria ha dichiarato senza troppi giri di parole le intenzioni di entrambe le parti.

Un dettaglio non passato inosservato della trattativa è diventato noto grazie al giornalista Franco Ordine a QSVS:

“Al di là di tutte le piste che sono state accreditate, più o meno vere, più o meno suggerite dai vari agenti, allora il 25, che è un lunedì Cardinale comunica la il piazza pulita della società”. 

“Il giorno dopo, che è il 26 maggio, parte l’aereo con Cardinale Ibra e vanno a Vienna. Quindi il primo appuntamento è a Vienna e parlano con Rangnick dal quale poi riceveranno più tardi quelle specie di condizioni”.

“Io quando ho letto le condizioni ho capito che sarebbero state inaccettabili. Perché avrebbero voluto dire che Ibra e Cardinale dovevano fare due passi indietro perché avrebbe deciso tutto l’austriaco”

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