A destra, sinitra o al centro. Con il club o in nazionale. Il rendimento di Christian Pulisic non cambia in relazione al ruolo o alla maglia che indossa. L’americano riesce sempre a fare la differenza. Ancora a segno ieri sera, nel gol del vantaggio che sblocca la partita. l’unidici rossonero può essere considerato il vero trascinatore di questo Milan. Difficile trovargli un momento di discontinuità nell’ultimo anno e mezzo. Né sotto la gestione Pioli, quantomeno adesso, con Paulo Fonseca. E intanto le statistiche segnano numeri sensazionali.
Undicesima firma in Champions League in carriera per il texano, che supera così Eden Hazard, fermo a dieci gol. La terza con il Milan per questa stagione, dopo le reti contro Club Brugge e Liverpool. Schierato ieri nel ruolo di trequartista, Pulisic ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di sapere essere pericoloso in tutti e tre i ruoli dell’attacco. “Voglio sempre fare gol e assist; a destra, a sinistra, in mezzo non mi importa. L’importante è fare gol e che vinciamo” ha affermato ieri ai microfoni Sky.
LEGGI ANCHE – Il giornalista recrimina: “Era una squadra da prendere a pallate e invece…”

“La cosa più importante è che abbiamo vinto. Ma è chiaro che vogliamo giocare un po’ meglio. Dobbiamo migliorare“. Parole che dimostrano la maturità di un giocatore che non a caso da qualche anno indossa la fascia da capitano della sua nazionale.
Il suo impatto in campo, sia sul piano del gioco che su quello numerico, spiega perché per Fonseca l’americano sia il vero giocatore di cui non può mai fare a meno. Se la stagione passata ha spiazzato un po’ tutti dal punto di vista numerico, quella attuale sembra essere iniziata ancora meglio per il classe ’98. In 22 partite tra club e nazionale, Pulisic ha già messo a referto un totale di 10 gol e 6 assist. Numeri da top player mondiale, per un ragazzo a cui piace restare lontano dai riflettori, ma che brilla di luce propria.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
